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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Covid-19: ci sono aziende responsabili, ma anche no…

Chi mi conosce sa che in azienda vige da sempre il principio della precauzionalità, tanto è vero che ho chiuso volontariamente una settimana prima degli obblighi in tal senso.

Oggi l’amica che dirige un locale a Milano mi ha inviato il certificato di sanificazione del locale, ottenuta mediante atomizzazione ovvero con la diffusione di una nebbiolina finissima di un prodotto a base cloro e sali quaternari di ammonio.

Mi spiegava poi che in realtà una pulizia profonda con prodotti adeguati sarebbe la stessa cosa, ma la sanificazione certificata con atomizzatori da più sicurezza a livello inconscio.

Poi però mi ha scritto un’amica che lavora in un’azienda lombarda dove il direttore ha degli atteggiamenti prepotenti e soprattutto una totale mancanza di prudenza prima e rispetto delle norme dopo.

Siccome qui dava fastidio che alcuni di noi lavorassimo da casa, quando mezzo mondo (nel nostro settore) sta lavorando ancora da casa, ci hanno fatto rientrare contravvenendo al protocollo aziendale. 

Ci hanno fatto rientrare in ufficio e sono quasi tutti senza mascherina. 

Il direttore ha avuto anche da dire quando, dopo che si è messo a starnutire senza un minimo di garbo, una mia collega si è alzata di scatto ad aprire una finestra; ha minacciato di far sigillare le finestre. 

Non oso immaginare cosa succederà quando inizierà a far caldo e imporrà l’aria condizionata (a temperature polari, tra l’altro) e senza fare le operazioni di pulizia dei filtri.

La proprietà a suo tempo ha fatto delle videoconferenze con le quali hanno impartito direttive e norme di comportamento che poi sono stortalmente disattese, ma l’amministratore delegato lo sa, lo vede e non fa nulla.

Poi anche il suo entourage si adegua, incluso il mio collega (e superiore) che è ad un metro e mezzo da me, poi però se qualcuno ha bisogno di parlare con lui, allora per quel mezzo minuto la mascherina se la tira su ed io allora che sono qui accanto tutto il giorno?

Ed anche qui nessuno usa i guanti ed abbiamo un termometro che bisogna appoggiare alla fronte e la temperatura media che rileva è sui 33,5/34… ridicolo!

Quando sono rientrata in ufficio ho alzato subito la media: 36,6. Infatti ho detto che se tanto mi da tanto, viste le rilevazioni così basse di tutti, allora io avrò avuto la febbre.

Continuano ad arrivare mail sul protocollo aziendale e poi la signora delle pulizie non viene neanche tutti i giorni; la “casa madre” si attiene scrupolosamente e noi facciamo il contrario.

Poi siamo in 10 nello stesso bagno senza finestre e per di più neanche pulito regolarmente.

Sono molto incazzata e amareggiata.  

Visto che è appena passato, a me non pare logico che quello che viene a rifornire la macchina del caffè abbia la mascherina ma non i guanti…

Io una volta uscito ho disinfettato tutto…

Non fai in tempo a preparare il post che scrive un’amica da Genova:

Ma insomma, anche qui ormai, fanno quel cazzo che vogliono!

Parco pieno di bambini e genitori senza mascherina.

Non hanno capito una mazza!

 

 

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