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Denunciare per diffamazione chi pubblica una notizia vera, è intimidatorio…

Autore: Pietro Vanessi
unavignettadipv.it

Non ricordo da chi, in questo momento, ma anch’io ho ricevuto nel corso degli anni alcune diffide con minaccia di azione legale per aver pubblicato sul Blog dei richiami del Ministero della Salute.

Follia pura, visto che si tratta di pubblicazione di pubblico interesse con fonte autorevole, tanto più considerando che in caso di revoca o richiesta di rettifica da parte dell’azienda, io pubblico sempre.

Un modo di fare meno arrogante da parte di certi, sarebbe gradito.

Bisognerebbe poter fare (e vincere in tempi brevi) azioni collettive milionarie nei confronti di quelle aziende che cercano di far passare sotto silenzio le magagne. Forse cambierebbero registro.

Leggevo l’altro giorno che Italkali 5 anni fa aveva denunciato per diffamazione Il Fatto Alimentare “colpevole” di aver pubblicato un avviso di richiamo prodotto emesso dal Ministero della Salute, quindi un richiamo proveniente da fonte ufficiale, nulla di inventato.

A conferma della correttezza della testata il fatto che abbiano dato eguale risalto alla revoca ed alla comunicazione dell’azienda.

Eppure ecco la causa con una richiesta di 10 milioni di risarcimento.

Finalmente i giudici gli hanno dato torto su tutta la linea, in quanto “La testata si è limitata a comunicare notizie vere senza alcuna enfatizzazione e manipolazione” tuttavia questo comportamento arrogante ed intimidatorio a me non sta bene!

Dopo il boicottaggio nei confronti di Vodafone ed Eni, quindi, ora tocca ad Italkali.

Leggi: Se fossimo capaci di boicottare i “furbetti”…

Ho deciso di non acquistare il sale prodotto da Italkali, anche se la cosa non è facile visto che hanno quasi il monopolio dei sali presenti da Esselunga.

Sabato infatti ho cominciato a leggere tutte le etichette dei sali in vendita per capire chi fosse il produttore e c’era sempre il nome di Italkali; poi ho trovato il sale della Compagnia Italiana Sali che pero’ è in sacchetto (di plastica) invece che in scatola (di cartone).

Altra nota critica il fatto che non sia iodato, ma per questa volta mi accontento, vedrò poi di cercare un prodotto che possa sostituire in toto quello di Italkali, visto che sul sito di CIS il sale iodato c’è.

Vorrà dire che mi dovrò impegnare un po’ di più per trovare quello iodato, ma fare la cosa giusta non è mai la via più facile.

Ho chiesto a Rok se era scomodo per lei usare il sacchetto. In effetti si, ma sapendo che “etica & coerenza” sono importanti per me, ha detto che se lo sarebbe fatto andare bene.

Ci sarebbe poi da dire sul fatto che una causa inconsistente come questa avrebbe dovuto essere rigettata subito, senza sfociare in un procedimento che crea danni a chi viene tirato in causa, visto che ci sono legali da pagare e patema d’animo, vista la richiesta spropositata di risarcimento, ma così funziona (male) la giustizia in Italia.

Racconta inoltre Il Fatto Alimentare: “nonostante [il giudice] riconosca le nostre buone ragioni stabilisce che ognuno debba pagare i propri avvocati.”

Una decisione a parer mio ingiusta, dato che in genere chi perde la causa deve pagare le spese legali del “vincitore”, tuttavia viviamo in un Paese dove lo Stato non solo non ti tulela, ma ci aggiunge del suo. Una vergogna.

Vedi: Un cliente fallisce, non paga quello che mi deve e lo Stato ci aggiunge del suo

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