To.ma.to. ➜ un esempio di inglese farlocco al Ministero dei beni Culturali. Chapeau…
Non ricordo come sono entrato in contatto con Terminologia, etc… , forse tramite un Tweet, ma so per certo che è diventato un appuntamento quotidiano alla ricerca di interessanti e … Continua a leggere
Mediterranean wrap? #dilloinitaliano che si può fare
Con dedica a mia sorella, che apprezza le contaminazioni linguistiche 😉 , ecco un piatto pronto che ho visto all’Esselunga Non si tratta di voler essere puntigliosi, tuttavia visto che … Continua a leggere
#dilloinitaliano ovvero l’anglicismo governativo “non-paper” e non solo…
Sul sito del governo si può leggere una proposta dell’Italia all’Unione europea sulla migrazione, pubblicizzata da questo tweet: L’integrale del Migration Compact, il non paper italiano sull’immigrazione in UE online … Continua a leggere
In una conferenza si parla di life skill, di coach e coachee, di webinar e call…
«Parla bene l’italiano» dice la mia amica. Si riferisce al relatore italo-italiano che da un’ora ostenta parole inglesi incomprensibili per noi comuni mortali. È una conferenza in cui si parla … Continua a leggere
Anglicismi governativi: Food Act
Il Food Act (o Foodact) è un “piano di azioni per la valorizzazione della cucina italiana” presentato lo scorso luglio ad Expo dal ministro delle politiche agricole. L’ho citato in … Continua a leggere
#dilloinitaliano ovvero perchè scrivere Endorsement quando in italiano si dice…
Una volta di più un esempio di abuso illogico dell’inglese che di fatto rende il titolo incomprensibile a molti. Ma perchè? Perchè scrivere “Le più alte cariche dello Stato hanno … Continua a leggere
Da sterlino a jobs act: una storia di (im)prevedibili scelte
…a fronte dei più recenti forestierismi – nella gran parte dei casi, anglicismi – sta a tutti noi parlanti italiani avere un atteggiamento critico, non preconcetto, ma attento e capace … Continua a leggere
Terminologia etc. » » Il Bel Paese degli anglicismi
Il Bel Paese dove l’OK suona è uno speciale del Portale Treccani sull’uso degli anglicismi. Ci sono otto contributi, tra cui uno mio, Le comunicazioni istituzionali e il rischio dell’inglese … Continua a leggere