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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Vino rosso, sport e Polizia Municipale

pensieri paroleRicevo dall’amico Francesco di Roma e pubblico volentieri:

Che palle, certe volte! Quando le partite diventano un delirio, meglio che si venga eliminati!

Pur avendo una discreta scorta di vino nella cantina climatizzata (la maggior parte, però, sono bottiglie che voglio fare invecchiare), ieri ho avuto necessità di acquistare, tornando da lavoro, una bottiglia di vino rosso, che fosse buono ma non costoso: dunque non volevo sacrificare bottiglie da invecchiamento che ho in cantina…

E comunque, anche volendo aprire una bottiglia di pronta beva, non avevo il tempo necessario a farle raggiungere la giusta temperatura essendo tornato a piedi dal lavoro causa traffico-partita…

Dunque mi reco allo SMA di viale Mazzini dove hanno buoni vini al giusto rapporto qualità-prezzo, ma giunto alla cassa mi dicono che non possono vendere alcolici a causa della partita…

In fondo è giusto, sebbene io potevo andare a casa, scolarmi 10 bottiglie dalla cantina e andare a menare tutti gli inglesi che incontrassi (se il fisico me lo consentisse)… Amen!

Peggio è andata al povero vecchietto che era dietro di me in fila alla cassa, desideroso di mangiare, guardando la partita alla TV, la pizza congelata che aveva acquistato insieme alla bottiglia di vino bianco: di quest’ultima gli è stato impedito l’acquisto e nulla è valso il suo protestare “sono un povero vecchietto, a chi vuole che faccia male, mi conoscete, abito qui davanti…”.

Tutte le enoteche (le conosco tutte, i gestori mi conoscono) nella zona non mi hanno venduto l’agognata bottiglia di rosso per paura di poter essere multati…

Tranne uno, in una viuzza secondaria un po’ defilata: la Polizia Municipale se ne era letteralmente scordato, dunque egli, non essendo stato informato ufficialmente del divieto (infatti, a differenza degli altri, non esponeva il verbale di divieto della questura) non ha commesso infrazione nel vendermi la bottiglia… Questa è l’Italia.

E questo è il tifo. Ricordo che l’anno scorso ho visto tantissimi grassoni tifosi scozzesi in occasione di Italia-Scozia di rugby per il 6 Nazioni, scolarsi pinte di birra al bar vicino casa e poi salire su 2 taxi s.w. diretti allo stadio Flaminio caricando nel bagagliaio varie casse di birra da bere durante la partita…

Non solo non è accaduto nulla di incivile, ma hanno festeggiato, come tradizione, con gli italiani a fine partita.

E questo è il tifo delirante. Ieri la Municipale ha permesso a gente munita di automobili tipo BMW X6 e Mercedes Classe E di parcheggiare sui marciapiedi, di transitare sulla pista ciclabile per scavalcare il traffico impazzito e arrivare prima allo stadio, fottendosene di chi sulla stessa ciclabile andava allo stadio a piedi o in bicicletta, di parcheggiare davanti ai cassonetti, e via dicendo.

Perché in nome del calcio inteso come business devono essere permesse cose che normalmente non lo sarebbero?

 

 

 

Un commento su “Vino rosso, sport e Polizia Municipale

  1. E’ assurdo che non si possa comprare vino: basterebbe solo migliorare un po’ la legge e decidere quali alcolici possono essere venduti prima di una partita e quali invece no

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