In questi giorni inizierà la vendita del dvd Man on wire, un documentario vincitore del Premio Oscar 2009 che, stranamente, non uscirà nelle sale di Francia ed Italia e sarà disponibile solo in dvd.
Il documentario narra l’impresa compiuta 35 anni fa da Philippe Petit, il funambolo che camminò (e non solo) su un cavo teso fra le Torri Gemelle. Dopo l’inpresa Petit fu arrestato (ma non incriminato) in quanto la sua impresa fu considerata illegale.

In questi giorni sarà anche ripublicato il suo libro Trattato di funambolismo. (Ediz. Ponte alle Grazie – Pagg. 144 – € 12,50)
Ho letto recentemente su Vanity Fair una piacevole intervista a Petit di Gabriele Romagnoli, dalla quale ho estratto una singola domanda & risposta:
Camminare sul filo non serve a nulla in realtà. Come può dedicare tutto sè stesso all’inutile?
Lo dedico alla bellezza. La bellezza non è utile di per sè, non ha scopo, ma ti fa respirare. Ci sono cosa inutili e bellissime, che ci ispirano. L’arte è ossigeno. Per me, almeno.
Mi riconosco in questa risposta e so che sarà lo stesso per altre persone che hanno occhi per guardare e non solo per vedere ed orecchie per ascoltare e non solo per sentire. Persone che come me, ad esempio, riconoscono il Rumore del silenzio… 😉
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