
Il Coyote infatti punta tutto sul principio di community: grazie alle segnalazioni degli utenti il sistema si aggiorna continuamente e permette uno scambio interattivo di informazioni su tutor, autovelox fissi e mobili, telecamere semaforiche e zone a rischio.
Detto questo, la domanda nasce spontanea: ma è legate tutto questo? “Assolutamente si – spiegano alla Coyote che, anzi, puntano tutto sulla sicurezza – anzi il nostro sistema avverte anche in caso di superamento del limite di velocità imposto e poi all’ingresso del tratto stradale controllato dal Tutor fornisce precise indicazioni relativamente al limite di velocità in vigore, alla velocità media e istantanea”.
Sarà, ma qualche dubbio rimane. Anche se spiegano alla Coyote, “il nostro sistema è pensato per coloro che adottano un atteggiamento responsabile alla guida e intendono rafforzarlo ulteriormente con il supporto delle nuove tecnologie. Coyote infatti – continuano i tecnici – aiuta il conducente a mantenere l’attenzione sempre focalizzata sulla guida”.
Insomma alla Coyote battono molto su questo tasto e non è un caso che la distribuzione sia affidata alla Magneti Marelli, un’azienda che della sicurezza ha sempre fatto una bandiera. Una cosa è certa, il Coyote è semplicissimo da usare perchè avverte quando l’auto sta per transitare in una zona dove, nelle precedenti 3 ore, è stata segnalata la presenza di un autovelox mobile. Con un semplice click poi l’automobilista potrà segnalare a sua volta la presenza di un autovelox mobile.
Gli utenti però devono fare attenzione: per ora Coyote può essere utilizzato in Italia, Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda e Lussemburgo. In Germania e in altri Paesi è vietato dalla legge. Intanto cominciano ad arrivare le prime prese di posizione su questo dispositivo: “Al di là della legalità o meno del Coyote – spiegano all’Asaps, associazione amici polizia stradale – siamo convinti che tutto questo non serva alla sicurezza stradale, una foglia di fico sotto la quale sono in troppi a volersi rifugiare. Questo sta diventando il paese dei Pit Stop. L’autovelox, fra cartelloni di preavviso, macchine della polizia in vista e coyote vari, sorprenderà solo gli eterni distratti: cioè gli innamorati, i filosofi, e quelli che alla guida leggono il giornale”.
La polizia stradale infatti specifica che: una sentenza della Corte di Cassazione la n. 12150 del 24 maggio conferma – così come previsto dall’art 45 del Codice della Strada, il divieto di utilizzo dei cosiddetti anti-autovelox. Con questo termine, entrato ormai nel linguaggio comune, si intendono però quegli strumenti che interferiscono con in buon funzionamento dei misuratori di velocità. L’uso illecito di tali strumenti si configura anche quando il conducente dispone solo dell’apparecchio senza che questo lo avverta della presenza del posto di controllo.
Il divieto pertanto non riguarda i navigatori satellitari che invece dispongono della localizzazione degli autovelox e che segnalandone la presenza invitano il conducente alla prudenza. Questo anzi è un obiettivo perseguito anche dalla Polizia di Stato che proprio per cercare di garantire maggiore sicurezza sulle strade ha deciso di pubblicare sul sito le mappe di autovelox, tutor e altri strumenti che controllano la velocità. Il fatto che i conducenti per evitare la multa rallentino anche se solo per un breve tratto indicato dal “bip” può essere un modo per tutelare i conducenti.
Per chi utilizza invece i dispositivi che interferiscono con la strumentazione della Stradale la multa prevista va da 742 a 2.970 euro (oltre che alla confisca dell’oggetto). Attenzione quindi a quanti vi propongono, vendendovi questi oggetti, un affare o un modo per risparmiare.
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Costa il doppio di un navigatore e fa meno della metà..
NON fatevi fregare: apparecchi che RILEVANO i velox sono vietati dalla legge, apparecchi che invece li segnalano (anche quando il velox non c’è) sono permessi, e se usati con la testa, in effetti sviluppano l’ educazione stradale.
Qui un approfondimento: http://wiki.poigps.com/doku.php?id=autovelox:pdi:legalit%C3%A0
Naturalmente nemmeno questo apparecchio rileva un bel niente, usa solo le segnalazioni, che poi sono tutte da valutare per affidabilità e numero.
E allora, perchè non un qualsiasi navigatore portatile (che ti porta anche a destinazione) e che può caricare tutti i punti di interesse che volgio (non solo autovelox o semafori e/o tutor) ?
sarebbe la prima volta, dannato logorroico….. 😀
Senza parole…