Greenpeace ha redatto la classifica delle catene di supermercati che hanno deciso di sostituire sugli scaffali le vecchie lampadine incandescenti con quelle fluorescenti compatte che consumano cinque volte di meno.
La legge europea impone il divieto di vendita dal 2012, ma già da tempo in Europa gli esempi virtuosi sono numerosi catene come Tesco hanno fatto sparire dagli scaffali le vecchie lampadine. A settembre i volontari di Greenpeace hanno controllato cosa succede nei punti vendita ed è scaturita una classifica. In testa troviamo la catena francese Leroy Merlin ( che ha rimosso le lampadine entro il 1° semestre del 2009), seguita da Coop e Esselunga (impegnate ad eliminare i vecchi modelli nel 2° semestre).
Va detto che l’insegna milanese ha fatto un balzo notevole rispetto alla precedente classifica dove si posizionava all’ultimo posto, mantenendo le promesse fatte un anno all’associazione ambientalista. Tra le catene che non hanno assunto impegni concreti ricordiamo Conad, Despar Finiper, mentre Carrefour è la catena che ha ancora l’assortimento più ampio di vecchie lampadine.
L’Italia si è mossa un po’ tardi su questo fronte. In Inghilterra Greenpeace nel gennaio 2008 ha chiesto ai consumatori di inviare una mail ai supermercati, invitandoli a sospendere la vendita dei vecchi modelli. Le insegne hanno aderito, subito togliendo progressivamente dagli scaffali le lampadine convenzionali. Nella vicenda è intervenuto anche il governo stipulando un accordo che prevedeva di interrompere la vendita delle lampadine da 100 e 150 watt dal gennaio 2009.
Vedi le tabelle di risparmio qui: http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/lampadine-greenpeace-promuove-leroy-merlin-coop-ed-esselunga.html