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Quel basilico che costa più della fiorentina

A cura di Francesco

Quel basilico che sfiora 40 euro/kg, costa più della fiorentina

Prosciutto di Parma Dop, Parmigiano Reggiano e bistecca fiorentina sono prodotti troppo cari in tempo di crisi? Non quanto il basilico.

Sebbene possa sembrare strano, facendo i conti, il basilico made in Italy è uno dei prodotti più cari dell’intero panorama agroalimentare italiano. E non conosce rivali, neppure in tempo di difficoltà economica.

Da quanto si apprende dall’agenzia IL VELINO, infatti, nella stagione estiva la cassetta da due chili dell’odore usato per il pesto alla genovese viene venduto dai produttori laziali a circa cinque euro.

Per un prezzo al chilo che sfiora i 2,50 euro. Quotazione che sale sensibilmente nella stagione invernale che arriva fino a 6 euro al chilo.

Anche a causa delle caldaie che devono rimanere accese tutta la notte per scaldare le serre. Ma, arrivato al supermercato, quella piantina che al mercato viene regalata alle massaie che vanno a fare la spesa, sfiora un prezzo da fare invidia al caviale.

1,19 euro per una bustina da 30 grammi allo Sma. Vale a dire 39,67 euro al chilo quando è di stagione, e quindi meno caro.

Ruggiero Rossi, titolare di una delle imprese storiche di produzione di basilico ligure, nella zona vocata di Genova Prà, spiega che il prezzo del basilico di qualità, usato per fare il pesto, è unitario.

E non tiene conto del peso reale.

Noi vendiamo il basilico a mazzetti ­ spiega Rossi. Un mazzo sufficiente per fare il pesto per quattro persone che sfiora i 50 grammi ­ prosegue ­ viene venduto alla Coop a circa 0,95 centesimi nel periodo estivo e a 1,20 centesimi nel periodo invernale.

Basilico che la Coop ligure, attenta al consumatore sia per quanto riguarda la qualità che il prezzo – precisa ancora il produttore di Genova Prà ­ rivende a circa 1,59 centesimi. Che diventano nel periodo fuori stagione 1,80 fino a 1,90.

Fatti i conti significa 32 euro al chilo nel periodo estivo e 36-38 euro circa al chilo nel periodo invernale.

Il prosciutto del blasonato consorzio di San Daniele non arriva a tanto.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 ottobre 2009 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti con tag , .