di Maurizio Caprino
Milano, via Monte Rosa, sede del Sole-24 Ore: sulle vetrate all’ingresso ci sono appesi fogli che avvisano chi parcheggia bici, motorini e scooter sul marciapiede che a breve riprenderanno i controlli (e le multe dei vigili).
Roma, via Teulada, sede di molti programmi Rai: da decenni vige l’intesa tacita secondo cui chi per primo vede arrivare vigili in zona deve avvisare i colleghi, perché in quella zona (sprovvista di metropolitana sebbene nevralgica) è praticamente impossibile trovare un parcheggio regolare (e spesso chi lavora alla Rai ha orari che mal si conciliano con le frequenze dei mezzi pubblici).
Bari, centro città: solo da pochi giorni – e dopo polemiche sui giornali – gli ausiliari del traffico hanno cominciato a multare i veicoli in doppia fila in corrispondenza delle strisce blu, tanto che l’edizione locale di “Repubblica” inizialmente aveva quasi lasciato intendere che fosse cambiata una legge (e invece è da tempo che si sa che gli ausiliari hanno questo potere, che evidentemente a Bari si era scelto di non esercitare).
Tre esempi di questi giorni che ci dicono come in tutta Italia la conformazione e gli scarsi servizi delle nostre città portano tutti a compromessi con le regole. Da Nord a Sud.
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Infatti a via Teulada, fino a un mese fa, era normale trovare autovetture, motocicli e ciclomotori posteggiati, fin dalle otto di mattina, in mezzo alla carreggiata; come, ovvero, fossero un improvvisato quanto anarchico spartitraffico tale da ridurre la carreggiata, molto ampia in quella via, in uno stretto passaggio giusto per una automobile in un senso e nell’altro.
Via Teulada, d’altra parte, è una strada nevralgica non solo per la presenza degli storici studi Rai, ma anche per l’ufficio del Giudice di Pace; inoltre molto vicino c’è il tribunale penale di piazzale Clodio e gli studi televisivi di La7.
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Ma da circa un mese la via è transennata nella sua quasi totalità – resta libera una stretta corsia per il transito a doppio senso – per l’inizio dei lavori di realizzazione di un grande parcheggio sotterraneo.
Non si sa se tale parcheggio sarà in grado di migliorare la situazione. Vedremo. Quando? I residenti e i commercianti già minacciano di agire a vie legali per far chiudere i lavori di realizzazione del parcheggio. In situazioni simili, a Roma sono occorsi anche 10 anni per realizzare parcheggi sotterranei…