Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Camion: i controlli aumentano, ma non bastano

di Maurizio Caprino

Si sta muovendo molto nei controlli sui camion. Se poi sarà sufficiente in un campo dove le irregolarità riscontrate su italiani e stranieri nelle verifiche dell’anno scorso sono state poco sotto il 50% (va benino solo con gli autotrasportatori comunitari, 35%), è un altro discorso. Ma di sicuro si sta agendo. Il nuovo protocollo d’intesa tra i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno per rafforzare quelle pattuglie miste tra Polstrada e Motorizzazione attivate negli ultimi anni traccia direzioni precise, che ho trovato ben riassunte su TuttoTrasporti di ottobre (assieme alle interessanti statistiche sul 2008):

ancora più attenzione (schierando anche Capitanerie di porto e Guardia di finanza) ai camion stranieri, che più facilmente possono avere autisti in nero e mezzi non in regola, comprimendo ancor più i loro costi operativi, che già sono spesso inferiori a quelli delle imprese di trasporto italiane;

più verifiche sui documenti del settore cabotaggio, cioè degli stranieri che compiono tratte nazionali (è da questi documenti che si capisce se il vettore rientra in limiti e requisiti necessari per poter effettuare il cabotaggio);

occhio agli italiani furbi, come quelli che hanno un camion ufficialmente a servizio solo della loro impresa (il cosiddetto “conto proprio”) e poi li usano per fare autotrasporto come gli altri vettori che hanno le regolari licenze (“conto terzi”) o quelli che hanno licenze irregolari.

L’amico Paolo Giachetti mi conferma che le Prefetture si sono mosse subito per dare attuazione al protocollo. Ma bisognerà vedere se tutto ciò basterà a migliorare i controlli in modo decisivo, perché non è chiaro se si riuscirà a risolvere problemi che rallentano i controlli, come per esempio gli straordinari del personale della Motorizzazione che revisiona i mezzi fermati a campione su strada. Di positivo c’è che è stata approntata una modulistica che rende omogenei i controlli e veloce l’elaborazione statistica dei loro risultati, quindi sapremo presto come sta andando.

Il protocollo non è l’unica novità di rilievo nel settore. Eccovi una sintesi curata da Paolo Giachetti, cui chiedo scusa per la pubblicazione tardiva (tra lavoro e impegni familiari, è un periodo in cui non so da che parte girarmi). (Scarica 09-09-09 Note su Autotrasporto)

°°°

Sapete bene che penso spesso al caso di Carlo Massone, finito sul lastrico per aver acquistato nei decenni scorsi da concessionarie ufficiali vari camion con gru o cestelli elevatori talmente irregolari che in un Paese con autorità serie si sarebbero potuti vedere solo nei piazzali dei demolitori. Vi ho scritto più volte che forse nel frattempo la situazione è un po’ migliorata, ma vi segnalo una notizia che ho visto su TuttoTrasporti di ottobre: su gru e simili i controlli periodici sono spesso carenti, tanto che non sempre le si mantiene in condizioni di adeguata sicurezza ed efficienza. Lo ha denunciato l’Anfia (l’associazione dei costruttori nazionali di autoveicoli).

Certo, come tutte le cose che provengono dalle associazioni di categoria, è probabile che si debba fare un po’ di tara perché sono dichiarazioni dirette a ottenere qualcosa dal Governo (in questo caso, l’affidamento dei controlli a privati certificati). Non è nemmeno detto che gli obiettivi delle associazioni siano tutti condivisibili (per esempio, in questo caso occorrerà stare molto attenti a evitare che i controlli effettuati dai privati prendano la stessa piega delle revisioni, privatizzate nel ’97). Ma mi sento di dire che, se il problema è stato sollevato, è probabile che esista davvero.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 novembre 2009 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , , , .