di Maurizio Caprino
Infatti, è stato fissato alle ore 18,00 di giovedì 3 dicembre il termine per la presentazione degli emendamenti. Quindi la discussione del Ddl in commissione Lavori pubblici inizierà la seconda settimana di dicembre (con la festa dell’Immacolata di mezzo). Ammettendo che tutto fili liscio, si potrà passare in Aula nella settimana 14-18 dicembre, ma si dovrà lavorare “nei ritagli di tempo” perché in quegli stessi giorni è previsto che i senatori abbiano da discutere anche della Finanziaria nel suo passaggio decisivo (e scusate se è poco).
Quindi verosimilmente bisognerà pensare a infilare da qualche parte la proroga dei nuovi limiti di potenza delle auto guidabili dai neopatentati, decisi dal precedente Governo: il 1° gennaio 2010 entrerebbero in vigore dopo vari rinvii dovuti al fatto che l’attuale maggioranza non li gradisce e li sta modificando proprio col Ddl che ora tarda.
Perché complicarsi la vita così tanto? Come vi ho già spiegato, ci sono lobby che non gradiscono alcuni punti del Ddl (per esempio, i Comuni, che perderanno gli introiti delle multe). Ma pare ci sia dell’altro: il Ddl marcia praticamente in parallelo con la riforma dei porti, sulla quale pure ci sono forti interessi da parte di politici e forze politiche.