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Il (dis)servizio di Poste Italiane

18758848-fumetto-di-postino-o-mailmanSenza voler essere disfattista, Poste Italiane non è mai stata al top dal punto di vista della qualità dei servizi, ma ultimamente sta esagerando.

Ieri mi ha chiamato un fornitore dicendo che per ben due volte mi ha inviato una fattura, tra l’altro con pagamento a ricevimento fattura, e per ben due volte la busta è tornato indietro con la dicitura Destinatario sconosciuto.

Vedi te, siamo qua dal 1969…

Oggi, finalmente, il terzo invio ha avuto successo ed abbiamo ricevuto la busta.

Questa mattina ci siamo resi conto di non aver ancora ricevuto una fattura ben più importante della precedente, da pagare entro la prima decade di gennaio ed abbiamo contattato il creditore che ci ha comunicato di averla spedita il 21 dicembre.

Infatti anche questa, (casualmente o disservizio programmato? ) l’abbiamo ricevuta questa mattina.

Pochi minuti fa controllo la cassetta delle lettere che traboccava di posta e scopro che non c’era 1 busta che fosse indirizzata a noi; ho rincorso il postino che borbottando, neanche fosse colpa mia, ha ripreso la posta e mi ha consegnato la mia.

Errare è umano, beninteso,  tuttavia se devi consegnare la posta in via XXX al 19, come fai a mettere nella cassetta quella destinata a Piazza YYYY al 19?

E tralasciamo che in ogni caso il nome del destinatario era diverso.

Sino all’anno scorso il postino, oltre che ad essere gentile (che non guasta) conosceva i nomi dei destinatari, in modo tale da ovviare ad eventuali errori dell’indirizzo; il numero civico errato, ad esempio, non era un motivo sufficiente per non ricevere la corrispondenza.

Questa la chiamo professionalità, fattore ormai scomparso in un servizio che spesso viene appaltato all’esterno, prendendo in considerazione solo il minor costo, che alla fine equivale solo ad un basso livello qualitativo del servizio.

Mi chiedo anche se tutti soloro che ricevono posta destinata ad altri sono così civili da restituirla al postino oppure la cestinano, fedeli alla filosofia tipicamente italiana che si basa sul “a me che me ne frega’?

Perchè fermo restando eventuali errori e/o ritardi, la percentuale di posta che non arriva sta raggiungendo livelli preoccupanti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 gennaio 2010 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , , .