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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Alemanno e…la monnezza de Roma….per far riflettere e, perchè no, magari agire!

Ricevo e pubblico

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AMA!

E no, non è una gentile esortazione alla fratellanza, nè un invito in stile new age: l’AMA è l’azienda pubblica -una società per azioni del Comune di Roma- che si occupa di rifiuti -si occupa di toglierli dalle nostre case e dalle strade, e di altre incombenze legate all’ambiente, compresa la custodia e la “tenuta in ordine” dei cimiteri romani.

L’AMA serve, è ovvio che serve. E deve essere ben gestita perchè la questione è complicata: questa città non ha solamente un numero a sette cifre di abitanti, ma anche un’estensione notevole, per non dire dei tanti turisti, passanti a vario titolo, lavoratori, attività, rete viaria.
Una questione complessa ed interessante, che non meritava proprio, qualche mese fa, la nomina ai massimi vertici di “Ama servizi” -la società partecipata dall’AMA spa che si occupa di smaltire i rifiuti in una quarantina di comuni della provincia di Roma e limitrofe- di tale Stefano Andrini.

Sconosciuto ai più, piuttosto noto a quelli che da lui si presero diverse botte e sprangate, non è che abbia un curriculum adatto ad una gestione tanto complessa. Ma un titolo ce l’ha: è amico di Alemanno Gianni, sindaco pro tempore.

E sì che glielo avevamo detto, al sindaco: “Alemà, lassa perde Andrini”.

Ma Gianni è uno che ci tiene alle amicizie. In realtà disse (prima) “non dipende da me, ma dai vertici dell’AMA”. (Poi però) disse “mi basterebbe una telefonata per non farlo nominare”.
Nel frattempo era partito per Lourdes, il sindaco, a dimostrazione che non siamo solo noi a pensare che Roma col sindaco Alemanno necessita di un miracolo: lo pensa anche lui.

Ingloriosa fine per l’Andrini Stefano: si è dimesso. C’è un magistrato che ancora non l’ha rinviato a giudizio, ma che sospetta fortemente che quell’Andrini lì sia lo stesso uomo che testimoniò, davanti ad una addetta di un consolato italiano, che tal Di Girolamo era residente in Belgio, circostanza che permise al Di Girolamo medesimo di presentarsi candidato senatore dei residenti all’estero, ma che pare fosse una circostanza falsa.

E vabbè. Sono cose che possono capitare. Un amico che ti delude, avrà pensato il sindaco.
E vogliamo pensarlo anche noi, eh? In incidente, un accidente della vita. Il sindaco si è sbagliato.
Eggià, ma Andrini o non Andrini, l’AMA funziona o no da quando Gianni amministra la città?

Se Andrini è una delusione dell’amicizia per il sindaco, il sindaco è una delusione per tutte le cittadine e i cittadini dabbene, come si suol dire.

In primo luogo il sindaco non ha mica le idee tanto chiare sul futuro della SpA AMA: un giorno vuole privatizzarla, il giorno dopo ci ripensa. Da ultimo ha detto “un anno per pulire Roma, poi la privatizzazione” -notizia ADNKronos del 3 febbraio scorso.

Un anno, mica un giorno o una settimana: SIGH! Allora se ne è accorto anche lui! Roma è una città piuttosto poco pulita. Per una negativa congiunzione astrale, ciò accade perlopiù da quando Alemanno fu eletto sindaco. Non solo: la discarica di Malagrotta non sta messa meglio. Articoli e articoli sull’edizione cittadina di molti giornali, e tutti piuttosto critici col sindaco Alemanno.

Ogni tanto qualche comitato di cittadini si munisce di ramazze, e provocatoriamente va a pulire le strade che Gianni non pulisce: prima di Natale erano un pò polemici i residenti del quartiere San Lorenzo.

I furibondi sono i residenti del primo municipio, ma presto anche gli altri.

L’ultima idea del sindaco sui rifiuti si chiama “differenziata”. La fanno in tutta europa, e in moltissime parti d’italia, dall’Emilia Romagna rossa alla Salerno di De Luca, ma anche molti sindaci leghisti: è evidente che non sia più una scelta politica, ma una necessità.

Ecco, lo fanno in tantissimi. Bastava COPIARE. Si poteva copiare da Francoforte, se proprio volevi il top, ma pure da Marigliano, provincia di Napoli.

Copiare il metodo, e anche le tariffe. E invece no: troppo semplice, deve aver pensato il sindaco. Ed è partito -in questi giorni anche in altri municipi, con la distribuzione del “necessaire da differenziata”.

Che consiste in una congrua anticipazione cada-famiglia di ogni genere di sacchetto -bianco per la carta, rosa per l’indifferenziata, azzurrino per vetro e plastica, di carta per il cosiddetto “umido , il tutto corredato da un simpatico cestino-di-plastica-a-misura-di-sacchetto-dell’umido.

Vabbè, mettiamo che tutto questo fosse effettivamente utile e che non fosse, come a me pare, un grande “spot” per far dire “anvedi Alemanno! lui sì che fa la differenziata!”.

Ma quando poi hai riempito, giustamente, tutti i sacchetti ordinatamente, DOVE LI BUTTI?

Nelle larghe strade ottocentesche e nei nuovi quartieri, da mò che ci sono i cassonetti per la differenziata: non è certo stato Alemanno a metterceli.

Nella città storica, nella quale le campane non mancano, ma stanno attaccate ai campanili, il sindaco ha deciso un programma cittadino di fitness. Si chiama: “guarda che giorno è, esci all’ora stabilita, corri appresso al camioncino dei “rifiuti di quel giorno” che nel frattempo se ne sta andando via”.

Alemanno e l’AMA l’hanno pomposamente battezzato “porta a porta”, ma in realtà è che il cittadino che ha raccolto, mettiamo, tutte le bottiglie di vetro, aspetta il mercoledì -o il venerdì, esce esattamente alle ore 9.30 -puntuale, perchè il camioncino sta in postazione solo un’ora-, si carica il suo bel sacchetto, e rincorre il camioncino a piazza di Spagna, a Piazza Farnese o dove lo intravede, quindi non “porta a porta”, ma “se lo porta e se lo porta”.

Molti anziani nelle prime settimane hanno incaricato figli e nipoti, i quali, credo, anche a costo di essere diseredati, alla fine si sono dati per dispersi: a parte tutto, quelli che non possono seguire il programma di fitness del sindaco, pagano -in nero, ovvio- persone che lo facciano per loro. Continuando a pagare la tariffa Tarsu per intero.

Mi hanno detto che a Modena se porti da solo i tuoi rifiuti differenziati alla raccolta, il comune ti fa uno sconto sulla tariffa dello smaltimento: e forse sarà perchè in Emilia sono comunisti, chissà.
Qui invece, che comunisti non sono, no no, la tassa la paghi come prima, i rifiuti te li porti tu, e se ti sbagli col colore delle buste ti fanno pure la multa.

Ho il sospetto che tutto questo serva a far odiare ai cittadini la raccolta differenziata.

Per saperne un pò di più:
il sito dell’AMA
http://www.amaroma.it/

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92612&sez=HOME_ROMA&ssez=CITTA

Sui cittadini polemici
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_15/pulizia_san_lorenzo_fiaschetti-1602012209712.shtml

Poche idee ma confuse
http://liberaroma.wordpress.com/2009/02/04/roma-pulita-affari-sporchi-alemanno-cambia-idea-sulla-gestione-di-rifiuti-e-parla-di-ama-ai-privati/

Sulla differenziata porta a porta
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=101766

Sugli inquietanti scenari futuri
http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2010/02/26/1131289-assalto_fortino.shtml

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Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2010 da in Leggo & Pubblico con tag , , , , , , .