di Maurizio Caprino
Guardate questa foto: secondo voi, di che colore è la luce accesa del semaforo?
Onestamente, non c’è da metterci la mano sul fuoco, perché era buio e i colori si vedono poco. Andando a senso, la luce accesa dovrebbe essere quella di centro, quindi gialla, ma siccome non si vedono i contorni della lanterna non è sicuro. Ben più sicuro è stato un giudice di pace di Treviso, cui un vigile ha mostrato una foto ingrandita: ha respinto il ricorso del presunto trasgressore, prendendo per buono il “cronometro” che l’apparecchio di rilevazione – il “famigerato” T-Red – imprime sui fotogrammi (e che indica un rosso scattato da poco).
Per questo il ministero non fa depositare pure le parti banali, che non influiscono sul funzionamento dell’apparecchio. Se invece le si depositasse, finirebbe che si dovrebbe chiedere un’estension edi omologazione ogni volta che un elemento banale esce di produzione.
Il problema potrebbe essere un altro: il relé non funziona più perché ha una vita limitata e la manutenzione degli impianti è stata carente. Ai fini pratici, per chi viene multato ingiustamente cambia poco. Ma per chi è coinvolto nelle indagini penali in corso può significare salvezza o condanna: chi doveva assicurare la manutenzione? e i vigili non avrebbero dovuto accorgersi che qualcosa non andava semplicemente guardando le foto (ammesso che lo abbiano fatto)?
Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/
Fermo restando che l’approccio della maggioranza dei guidatori è quello che biasimiamo da sempre e che occorre sia cambiato, sotto i quattro secondi mezzo secondo può fare la differenza, come dimostra il fatto che buona parte delle infrazioni registrate cade proprio in quella fascia.
In linea di principio, la cosa più pericolosa è che s’imposti un tempo di giallo che poi l’obsolescenza dell’impianto non garantisce nella realtà.
Finora il problema non veniva a galla se non in situazioni-limite (mezzo pesante sul bagnato in incrocio molto grande), perché la fase di tutto rosso faceva da ammortizzatore. Ma ora che scattano inesorabili le multe la cosa passa in primo piano
A Vignola (Modena), dove esistevano anche qui fino a loro rimozione per la nota vicenda che ha coinvolto mezza Italia i T-Red, abbiamo impostato con una Associazione oltre 40 richieste di annullamento di multe già pagate e punti patente decurtati puntando anche (oltre al giallo breve inferiore ai 3,5 secondi, comunicati stampa inattendibili che dichiaravano il giallo impostato a 4 secondi quando in realtà era a meno di 3,5 secondi, la centralina elettromeccanica malfunzionante – detto anche dal Comandante dei Vigili Urbani – ed infatti poi è stata sostituita) sul fatto del principio di uguaglianza, eccesso di potere, disparità di trattamento in quanto sono state trattate in modo differente situazioni identiche che vedono i tempi del giallo nelle foto dei multati sempre diversi, tempi che variano anche di oltre mezzo secondo.
Credo che la Legge sia la 241 del 1990 art. 21 nonies.
A me pare una truffa bella e buona!!!!
Comunque staremo a vedere il seguito.
Ciao, Mauro.