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Spegnete le “vuvuzela”…

Ieri ho guardato la partita per una ventina di minuti, con il sottofondo, fastidiosissimo, di queste dannate trombette.

Solo cambiando canale mi sono reso conto di quanto sia devastante il loro suono, con il loro ronzio che si insinua nella testa; pur non essendo un frequentatore, mi ricorda il ronzio post-discoteca, altrettanto fastidioso.

Letto ieri sul Corriere: “Ci hanno ripetuto, i colleghi di carta stampata e tv, che assistere alle partite con quel rumore assordante delle vuvuzela è un supplizio da evitare. La cosa curiosa e stravagante è che Blatter…..continua a ingaggiare duelli rusticani con chiunque affacci l’ipotesi di mettere la sordina a quelle orribili trombette…..”

Ho letto alcuni giorni fa che il Giappone chiedeva di vietarne l’uso e, prima di aver subito il loro suono, mi sembrava un’esagerazione, anche perchè credevo, ingenuamente, che sarebbero state suonate in occasione dei gol e non per 90 minuti di seguito.

Il folclore è una bella cosa, ma qui si passa da quello che poteva essere un momento di fastidio (sopportabile) al rumore molesto, che impedisce, di fatto, di gustarsi la partita.

Le affermazioni di Rich Mkhondo (vedi sotto), portavoce del comitato organizzatore di Sudafrica 2010, le trovo un pò troppo di parte; sicuramente vero che le vuvuzela fanno parte della loro cultura, però così come è vero che noi dobbiamo rispettare il loro modo di vivere è altrettando vero che anche loro dovrebbero rispettare le nostre orecchie 😀

Seriamente, basterebbe un pò di buon senso (Tu usale meno e noi le sopportiamo di più…) invece che fare il classico “muro contro muro” che porta allo scontro di culture diverse e non , anche in questo caso, all’integrazione fra usi e costumi diversi.

“Le “vuvuzela” non saranno vietate ai Mondiali….Le vuvuzela sono qua per restarci e non saranno mai vietate”, dice a chiare lettere Mkhondo. Ieri Danny Jordaan, presidente del Comitato organizzatore, aveva minacciato provvedimenti nei confronti delle celeberrime trombette. A quanto pare, però, il divieto e’ fuori discussione.

“Le vuvuzela vanno prese come parte della nostra cultura in Sudafrica per celebrare i Mondiali 2010”, prosegue il portavoce. “Siete nostri ospiti perciò, per favore, abbracciate la nostra cultura e il nostro modo di festeggiare. La storia delle vuvuzela ha radici profonde in Sudafrica. Non penso che la gente si stia perdendo qualcosa per colpa loro. La gente nel mondo ama le vuvuzela, solo una minoranza è contro di loro”, conclude Mkhondo.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 giugno 2010 da in Il mondo dello sport, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , .