Questa mattina la ditta D’Ambrosio ha pensato bene di inviare una comunicazione via mail ad una serie di destinatari, raggruppati in una lista.
Considerando che sono state inviate numerose mail anche ad indirizzi non funzionanti, così come ad aziende (ed anche a Striscia) che generano un messaggio di risposta automatica, va da sè che tutte queste risposte sono state reinviate ai destinatari iniziali.
A questo punto, grazie alla scarsa conoscenza della posta elettronica, moltissimi hanno cliccato su Rispondi per chiedere la cancellazione del nominativo, ma così facendo hanno inviato ulteriori mail a chi già era stato disturbato dal primo invio.
Vi basti pensare che in 3 minuti ho ricevuto 127 messaggi mail. 1 è quello iniziale, gli altri sono sia messaggi automatici di risposta, sia proteste. Il che la dice lunga sui danni che si possono fare con un solo click.
Se volete protestare o richiedere la cancellazione del nominativo, scrivete all’indirizzo citato nel testo della mail ovvero > anna@dambrosiosas.it
io ho risolto brillantemente mettendo un reject su tutti gli ip dei mailserver di aruba 🙂
in effetti è un ridere per non piangere.
Ho quotidianamente a che fare con i problemi di posta, amministrando un server per svariati clienti.
Ad ogni modo dalle nostre parti pare non stia arrivando piu nulla (eravamo a quota 200 email ricevute su ciascuna casella).
Spero si stia uscendo dal tunnel…
a me invece non fa ridere, soprattutto perchè attesta come la scarsa conoscenza della posta elettronica possa poi generare danni a livello globale… della serie il battito della farfalla dall’altra parte del mondo….
da 1 mail (inviata a più destinatari) guarda che intasamento di rete hanno creato… che poi ho parlato di 127 mail ricevute.. ma ne devo aggiungere un’altra quarantina bloccate dai filtri di Gmail…
anche a me è tutta mattina che tocca spiegare alle colleghe di non rispondere a lista1@dambrosiosas.it
NON RISPONDETE!!
però un po mi ha fatto sorridere la cosa 😀