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Il prezzo della benzina in aumento?

Incredibile, ne ho appena parlato sul Gruppo Facebook ed ecco che arriva la conferma.

In ogni caso ricordiamo due cose sulla benzina, delle quali pochi parlano.

A dispetto di quanto affermano Trefiletti & Lannutti, che ben dovrebbero conoscere i meccanismi che portano all’aumento della benzina, il prezzo del petrolio c’entra meno di zero. Sarebbe meglio spiegare il come ed il perchè della speculazione invece di far prendere aria alla bocca. Per forza poi i consumatori abboccano ad appelli e catene contro i petrolieri.

Ma spiegate una buona volta il meccanismo speculativo! Capirete bene che non sarà lo sciopero verso Esso o Shell a cambiare le cose. L’unico modo per abbassare il prezzo sarebbe quello di non andare in auto o, forse, usare auto con il consumo più basso.

1) Perchè il prezzo aumenta > https://paoblog.wordpress.com/2010/05/31/perche-aumenta-il-prezzo-della-benzina/

2) I rischi per la nostra salute, quando facciamo il pieno al self > https://paoblog.wordpress.com/2010/07/06/benzinai-un-pieno-di%c2%a0veleno/

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“Nulla di nuovo sotto il sole” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori ed Adusbef – commentando la notizia dei nuovi rialzi dei prezzi dei carburanti. Seppur del tutto ingiustificati, infatti, gli aumenti annunciati oggi erano del tutto prevedibili, dal momento che sta per iniziare il ‘periodo caldo’ delle partenze”.

Rialzi ingiustificati ed inspiegabili sottolineano le due associazioni – poiché, seppure in presenza di un risibile aumento del costo del greggio, pari ad appena l’1%, quest’ultimo è ampiamente controbilanciato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro di oltre il 2,3%.

“È chiaro, quindi, che si è rimesso in moto a pieno ritmo il meccanismo speculativo, che costa agli italiani ben 7-8 centesimi in più per ogni litro di carburante che inseriranno nei loro serbatoi e che,  secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, si tradurrà in una maggiore spesa di 176 euro annui per ogni automobilista. Non dimentichiamo, poi, che in vista delle vacanze il maggiore costo dei carburanti influirà anche sul prezzo dei biglietti aerei, dei traghetti, ecc.

Alla luce di questa grave situazione, che da anni, non accenna a migliorare, chiediamo con estrema urgenza risposte concrete su questo fronte, attraverso l’applicazione effettiva delle misure previste dal protocollo con i petrolieri, soprattutto relativamente alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità ed al blocco settimanale degli aumenti, e la sollecitazione, da parte del Governo, in direzione della messa in campo dell’accisa mobile, in grado di calmierare il prezzo dei carburanti grazie ad un meccanismo di bilanciamento della tassazione”.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 luglio 2010 da in Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo) con tag , , , , , .