…era ora, aggiungerei io, che arrivi sul mercato un’auto diversa da quelle offerte finora. La notizia gira da mesi, ma finalmente si parla anche di date di lancio; sapessimo anche il rpezzo, saremmo a posto.
Al momento non mi è possibile (€€€…dove siete?) cambiare l’auto, ma prima o poi il fatto di avere una diesel Euro 3 causerà qualche problema di circolazione.
La Jazz riassume quello che mi serve ovvero una monovolume compatta, mi permette di risparmiare un mezzo metro di lunghezza rispetto alla Corolla Verso (che peraltro è un’ottima auto e non ha mai dato problemi) e la tecnologia ibrida promette dei risparmi nell’uso cittadino.
Un post, questo, che serve quale spunto di discussione con l’amico Francesco… 😉
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Honda Jazz ibrida è una piacevole sorpresa, ed allo stesso tempo un segnale importante: la prossima generazione della compatta monovolume urbana giapponese avrà una variante ibrida, sfruttando la tecnologia affinata negli ultimi anni attraverso Honda Civic hybrid, Honda Insight e con la nuova Honda CR-Z.
La Honda Jazz ibrida creerebbe un precedente, scatenando inevitabilmente un’ondata di citycar ibride capaci, grazie alle ridotte masse in gioco, di fornire grazie alla tecnologia ibrida, di percorrenze record ed emissioni nocive molto contenute.
Honda Jazz ha recentemente sorpassato l’ambizioso traguardo delle 500.000 unità vendute in Europa, confermando la sua costante popolarità tra le compatte 5 posti. Jazz, grazie all’innovativa soluzione dei sedili magici e alla posizione avanzata del serbatoio del carburante, è in grado di raggiungere una flessibilità interna sorprendente, con una capacità di carico di ben 399 litri, superiore addirittura ad alcune vetture del segmento C.
Un successo che crescerebbe esponenzialmente con il primato tecnologico dell’ibrido se il nuovo modello confermase questa importante innovazione per il segmento.
Fonte: http://www.infomotori.com
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