Poco prima di andare in ferie, ho ricevuto una mail nella quale una Società mi offriva Bmw e Mercedes con sconti fino al 30%. Per pura curiosità ho verificato sul loro sito che gli sconti medi si aggiravano sul 17% con, effettivamente, punte del 30%.
E’ già difficile oggigiorno fidarsi di un concessionario fisico,tanto più in momenti di crisi come quelli attuali, (Vedi > https://paoblog.wordpress.com/2010/08/20/concessionari-in-crisi/), ma affidare un simile acquisto a degli sconosciuti via Internet?
Copio la mail ricevuta, senza ovviamente riferimenti precisi ed in calce il parere di Maurizio Caprino, al quale avevo girato la domanda.
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Egregio imprenditore,
La ns. azienda è in grado di fornireLe autovetture nuove da ordinare dei marchi BMW e Mercedes Benz con sconti fino al 30% circa rispetto al listino nazionale italiano, in quanto rappresentanti di concessionari ufficiali dei marchi.
Acquisto garantito, senza rischio con massima serietà e trasparenza! Saremmo disponibili senza nessun impegno ad inviarLe proposte commerciali rispondendo ad eventuali Sue richieste.
Un cordiale saluto dal ns. team
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Sul sito web, ho trovato alcune informazioni aggiuntive ovvero:
Tutte le auto nuove ordinate avranno nel libretto una ed unica immatricolazione in Italia.
Garanzia ufficiale da parte della casa costruttrice valida in tutta Europa.
Su richiesta è possibile anche aggiungere ulteriori accessori con un sovrapprezzo scontato rispetto al listino nazionale.
Nelle proposte ci sono degli accessori oltre a quelli di serie in Italia che non sono modificabili.
Le richieste di Leasing o Finanziamento sono da richiedere direttamente dal cliente presso le finanziarie.
Consegna a domicilio su bisarca entro 9 / 12 settimane circa.
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Il parere di Maurizio Caprino
Premesso che oggi si è avuta notizia che il Concessionario di Bari si aggiunge all’elenco di concessionari Mercedes andati in sofferenza negli ultimi cinque anni le ipotesi sono sostanzialmente due:
1) che le auto vengano da concessionari (italiani o esteri, non importa) sull’orlo del crac e che perciò svendono al primo arrivato;
2) che l’acquisto avvenga a prezzi di mercato e la rivendita in perdita, per catturare la fiducia di quanti più clienti possibile e poi scappare con la cassa (è successo nel 2000 a Segrate, dove il figlio dell’ex-sindaco socialista Cucca si era fatto clienti sino in Trentino e a Napoli, anche tra appartenenti alle forze dell’ordine, lo scrissi su Quattroruote di agosto 2000.
Mi sembra più difficile ci possa essere una frode Iva, perché ormai ora che c’è l’F24 non se ne fanno più di così clamorose.
Dunque è fondamentale appurare la provenienza della vettura, in modo da fare a ritroso tutti i passaggi e capire in quale ipotesi siamo.
Tutte le auto nuove ordinate avranno nel libretto una ed unica immatricolazione in Italia.