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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La caduta dei capelli

I capelli (e i peli) per l’organismo umano non hanno una funzione vitale. Eppure il valore che l’uomo ha da sempre dato alla capigliatura va ben al di là della sua importanza nell’equilibrio dell’organismo.

Forse perchè è tutto ciò che rimane dei nostri pelosi antenati?

Possiamo trovare tracce di riferimenti ai capelli e alle loro cure in tutte le civiltà che hanno popolato il globo.Di volta in volta sono considerati simbolo di forza (il biblico Sansone), di virilità, di rango sociale o religioso, attributo della bellezza femminile (la chioma di Berenice), irresistibile arma di seduzione.

Un tempo, se si voleva umiliare un nemico sconfitto, un avversario, o anche una donna che non seguiva la morale corrente, li si rapava a zero. Insomma la chioma è un nostro accessorio e ornamento. Cresce incessantemente, la possiamo modificare a nostro piacimento e investirla dei significati più diversi: è un bene cui teniamo molto per le nostre relazioni, continuamente influenzato dalle mode e dai costumi.

Nella cultura tradizionale l’autunno è la stagione in cui si osserva una maggiore “caduta”. Nella dinamica del follicolo capillifero entrano in gioco numerosi fattori sia interni (ad esempio ormonali) che esterni, come il clima (la secrezione della melatonina ad esempio, in grado di influire sull’attività del follicolo, è regolata dal ritmo luce-buio).

Può darsi che le variazioni climatiche stagionali, il periodo dedicato alle ferie, il luogo stesso della villeggiatura contribuiscano a determinare questo fenomeno che tuttavia i cambiamenti di usi e costumi (diversificazione dei tempi e dei luoghi dedicati alle vacanze) rendono meno sincronizzato di un tempo.Si tratta comunque di una manifestazione reversibile, fisiologica, che non deve preoccupare più di tanto.

Il ciclo di vita del capello

L’attività del follicolo pilifero si divide convenzionalmente in tre fasi che si susseguono ciclicamente: anagen, in cui il capello continua a crescere, catagen, arresto della crescita, telogen in cui il bulbo del capello si atrofizza. Poi un nuovo bulbo inizia a “germogliare” spingendo il vecchio capello che così cade e il ciclo si ripete. Normalmente si perdono un centinaio di capelli al giorno, che vengono poi rimpiazzati.

Come è facile intuire, la lunghezza del capello dipende dalla durata della fase anagen che può arrivare a 7 anni e più….

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Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2010 da in Salute & Benessere con tag , , , , .