Dall’8 ottobre al 7 novembre 2010, il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta la mostra L’infinito paesaggio di Tullio Pericoli, artista marchigiano, noto disegnatore e ritrattista:, nell’elegante cornice di Villa Necchi Campiglio, proprietà del FAI nel cuore di Milano, saranno esposte una cinquantina fra le ultime creazioni dell’artista, di cui la metà assolutamente inedite.

In mostra quindi l’ultima produzione di Tullio Pericoli, cui il FAI rende omaggio a Villa Necchi per il legame che unisce l’artista alla città di Milano e per il continuo e costante riferimento nelle sue tele al paesaggio italiano, la cui tutela è al centro dell’attività della Fondazione.
”L’attenzione per il paesaggio – racconta Pericoli – credo sia in gran parte dovuta al fatto che contiene una storia, una storia di cui siamo partecipi. Quando ci troviamo davanti a un paesaggio che per la sua grandiosità o bellezza ci colpisce, la sensazione di piacere che proviamo deriva anche da un moto di appartenenza. Vogliamo esserne parte, percepiamo una sorta di unità con quello che vediamo, un’apparenza di totalità che in quell’istante sentiamo armonica.”
Protagonista dell’esposizione è il paesaggio che, nelle prime opere dell’artista, è descritto più in forma di racconto e successivamente in modo sempre più astratto. Nei suoi titoli Pericoli allude ai paesaggi italiani, più spesso marchigiani, ma vi allude “cautamente” in quanto paesaggi reinventati, che diventano scenario della fantasia e dell’anima: una sorta di linguaggio di valore universale. Da qui l’omaggio al conterraneo Leopardi nei titoli delle sue opere e delle sue esposizioni.
Il tema del paesaggio caratterizza anche l’iniziativa di raccolta fondi legata alla mostra: tutte le opere esposte sono in vendita e, grazie alla generosa scelta di Tullio Pericoli, una importante parte del ricavato verrà devoluta al Bosco di San Francesco ad Assisi, bene paesaggistico tutelato dal Fondo Ambiente Italiano, dove sono attualmente in corso lavori di recupero e valorizzazione in vista dell’apertura al pubblico prevista per il 2011.
In mostra saranno esposte tele di grandi e di piccole dimensioni, particolarmente dense, in cui la materia diventa il soggetto del quadro, condensata e raggrumata sulla tela e poi incisa, “plasmata”. Questo procedimento è particolarmente accentuato nelle tele più piccole, dove il tratto si fa più tormentato e le tinte si sposano e confondono.
“Nei miei dipinti e nella stratificazione dei segni e della materia che vi è stesa – dice Pericoli – è racchiusa la mia personale storia di artista e, insieme a essa, anche la mia conoscenza del mondo dell’arte: quanto ho visto, studiato e imparato entra nell’opera e vi si deposita in strati, proprio come succede nel paesaggio con i segni dell’opera dell’uomo e del tempo.”
Tullio Pericoli nasce a Colli del Tronto (Ascoli Piceno) e dal 1961 vive a Milano dove si afferma come pittore e disegnatore. Espone le sue opere in Italia e all’estero presso gallerie private e musei. Nel 1995 la sua attività di scenografo e costumista lo porta a lavorare per l’Operahaus di Zurigo, il Teatro Studio e il Teatro alla Scala di Milano.
Pur nella diversità di tecnica e di stile adottati in più di 40 anni di attività, dalle “geologie” della fine degli anni ’60 alle realizzazioni più segniche, sintetiche, dell’ultima produzione, l’interrelazione dell’uomo con il paesaggio rimane il tema principale della sua produzione.
Durante il periodo della mostra il FAI organizza un ciclo di incontri sul paesaggio che avranno luogo presso la Villa:
martedì 12 ottobre ore 18.15
Dalla poesia del dipinto alle difficoltà della realtà contemporanea: il paesaggio minacciato conSalvatore Settis e Tullio Pericoli
giovedì 21 ottobre ore 18.15
Dal paesaggio alla pittura con Stefano Zuffi
giovedì 28 ottobre ore 18.15
Dal giardino alle grandi coltivazioni: il paesaggio italiano tra botanica e storia dell’agricoltura con Paolo Pejrone e Giuseppe Barbera.
La mostra è corredata da una pubblicazione, a cura di Lucia Borromeo, responsabile scientifico del FAI, edita da Corraini Edizioni. L’allestimento della mostra è a cura di Gae Aulenti.
Orario:
Mostra: da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18 // Incontri: 18.15
Durante la mostra sarà possibile visitare Villa Necchi Campiglio. Le visite sono guidate e soggette alla disponibilità di posti e orari, da verificare in biglietteria al momento dell’acquisto del biglietto.
Ingresso: Gratuito
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: FAI – Villa Necchi Campiglio – via Mozart 14 Milano
Tel. 02 76340121
Consiglio vivamente tutti di non perdersi questa straordinaria mostra di Tullio Pericoli!
Io l’ho vista a Roma (ne abbiamo scritto anche qui, sul blog) presso l’area museale dell’Ara Pacis: una emozione decisamente profonda e intensa.