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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le gallerie non fanno più paura. Ma sapete tutto ciò che dovreste controllare prima di passarci dentro?

Controllare se abbiamo abbastanza combustibile nel serbatoio, controllare se la radio sintonizzata sul canale che dà le notizie sul traffico più aggiornate, controllare se anabbaglianti e luci di posizione sono regolarmente accesi, togliere gli occhiali da sole e, infine, stare attenti a traffico e segnaletica che ci circondano.

Questo dovremmo fare ogni volta che stiamo entrando in galleria (in una delle migliaia di gallerie che punteggiano un Paese montagnoso come l’Italia) secondo l’ultimo numero del “L’Automobile”, la rivista dell’Aci.

Sono tutte precauzioni che servono per evitare di causare un incidente ed evitare di piombare addosso a chi è stato coinvolto in un sinistro accaduto poco prima. Vi risparmio le ulteriori raccomandazioni su come chiamare i soccorsi, fuggire dal fuoco eccetera (Scarica Gallerie e ponti consigli Aci).

Nonostante tutto questo, ormai ci comportiamo come se stessimo nel salotto di casa. Al massimo, ci chiediamo come mai in quel punto vige un limite di velocità che giudichiamo basso ed è certamente basso in rapporto alla media dei veicoli in transito. Ma per il resto nulla: cose che facevano paura quarant’anni fa, come guidare col buio o appunto in galleria, al massimo ci danno un leggero fastidio.

Sarà un po’ per l’abitudine, un po’ per il senso di protezione ed estraneità all’ambiente circostante che ci danno le auto moderne, silenziose, sofisticate e climatizzate. Ma la realtà è lì e comincia a poche decine di centimetri da noi.

Una realtà che deve preoccupare anche nelle gallerie più moderne:….

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Ieri sono transitato, come spesso capita, nelle gallerie che da Lecco portano in Valsassina. Acqua che scende dal soffitto delle gallerie (e più sono di recente costruzione e più gocciolano) o che arriva da chissà dove, con pozze improvvise sulla carreggiata.

I pannelli catarifrangenti così sporchi da essere di un color grigio opaco e, quindi, inutili.

Limiti di velocità non rispettati da molti che nonostante il cartello inviti a tenere una distanza di 100 metri dal veicolo che ti precede, ti si incollano al posteriore.

Ed infine nel tratto in forte pendenza (rientrando verso Lecco), nonostante un’altra serie di cartelli che invitano ad usare il freno motore, ecco che i famosi “incollatori” restano a 30 centimetri dalla vettura che li precede, salvo poi percorrere centinaia di metri frenando senza sosta…

I consigli agli automobilisti sono una bella favoletta, visto che sono disattesi, come sempre, però anche i progettisti delle gallerie e chi deve badare alla manutenzione ordinaria, dovrebbe avere un libretto di istuzioni sulla scrivania.

2 commenti su “Le gallerie non fanno più paura. Ma sapete tutto ciò che dovreste controllare prima di passarci dentro?

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Questa voce è stata pubblicata il 16 novembre 2010 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Leggo & Pubblico, Sicurezza stradale con tag , , .