Come credete che si facciano i collaudi dei prototipi dei modelli che arriveranno sul mercato? Certo, ci sono le piste, i laboratori, i centri prova integrati e pure le simulazioni al computer. Sempre più sofisticate, come ci raccontano i costruttori. Ma i test su strada, in qualsiasi condizione di traffico e di meteo, restano insostituibili.
Finché si parla di sgambatine per saggiare se i sistemi di bordo tengono anche a temperature costantemente sottozero (come ho visto anche di recente a Livigno per le nuove Chrysler-Fiat che vengono presentate giusto oggi), tutto bene.
Ma sappiate che – anche se nessuno ne parla più – i “tempi eroici” dei collaudatori lanciati su strada come si dovrebbe fare solo in pista non sono finiti.
Non ci credete? Allora leggete qua.
Insomma, il problema c’è sempre. Ma, come è sempre stato nei decenni, si preferisce affidarsi allo stellone. Finché funziona.
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