Fonte: FAI
E’ il caso questa volta di una tela di Francisco Goya, pittore spagnolo di fine Settecento, conservata al Rijksmuseum di Amsterdam: un team di ricercatori e restauratori delle università di Anversa e Delft, analizzando il celebre ritratto di Don Ramon Satuè, hanno scoperto che sotto l’immagine originale era presente un altro ritratto raffigurante un generale dell’esercito napoleonico.
Come sempre questa scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo di speciali raggi infrarossi in grado di rivelare pigmenti e figure sotto una tavola dipinta senza intaccarne la superficie.
Probabilmente il primo ritratto fu dipinto tra il 1809 e il 1813, dieci anni prima del ritratto di Satuè, e coperto dal nuovo dipinto per motivi di opportunità politica: dopo la sconfitta dei francesi, infatti, il ritratto di un generale napoleonico sarebbe certamente risultato sgradito al re Ferdinando VII.
Sono molti gli artisti che in passato avevano l’abitudine di riutilizzare le loro tele, per motivi economici o perché non soddisfatti del lavoro eseguito e, per questo motivo, questa nuova tecnologia ci riserva sicuramente nuove e incredibili scoperte.