Non ridete: la domanda che faccio nel titolo se l’è davvero posta un giudice di pace, quello di Cassano d’Adda. E si è anche dato una risposta, pare senza pensarci troppo su: no, non si può multare un nero che guida col cellulare in mano. E lo ha scritto chiaro nella sua sentenza.
Perché l’agente che accerta l’infrazione potrebbe essere tratto in inganno dal colore della sua pelle, straordinariamente simile a quello del telefonino.
Rendendosi conto di essere criticabile, il giudice ci ha messo solo una piccola pezza: nella sentenza ha incluso una (irrituale) raccomandazione al conducente affinché stia attento a dove tiene le mani quando guida, in modo da non dare più adito a situazioni equivoche. Mancava solo che lo invitasse ad acquistare un apparecchio bianco…
Tutto questo senza che al guidatore sia stato necessario nemmeno indicare un testimone o un altro elemento di riscontro.
Mentre c’è gente che riceve multe da città dove non ha mai messo piede e non riesce a farsele annullare nemmeno con la dichiarazione di presenza sul posto di lavoro (perché essa non dimostra che l’interessato sia andato in ufficio col suo veicolo).
Viva l’Italia!
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Con questi presupposti e considerando che io vesto spesso di scuro, i vigili come fanno a sapere se indosso le cinture o meno?
In caso di multa per il mancato uso delle stesse potrò quindi fare ricorso, dicendo che le avevo allacciate, ma loro non le hanno viste… 😉
Per una volta che multano uno con il cellulare…. mah.
Ah proposito di multe strane, alla mia amica ketty anni fa quando possedeva una 500 scassata, le arrivò una multa dall’aeroporto di Palermo perché la sua auto era in divieto.
Ricordo che lei andò dai carabinieri e disse: ”questa è l’auto io ve la consegno, se riuscite a portarla a Palermo vi pago la multa” ovviamente si misero a ridere perché quell’auto non sarebbe arrivata nemmeno a Roma poi non so’ bene la storia, ma la multa venne annullata.
Al marito di Ida arrivò una multa x eccesso di velocità dalle marche e, lui quel mattino era qui a lavoro. Pretese ovviamente che le spedissero la foto, inutile dirti che la foto non gli fu mai spedita, molte volte questi ci marciano…
Ci sarebbe da ridere se non fosse una situazione molto importante, perché talmente confusa nella sua ufficialità (come dire che con questa sentenza si dà ufficialità alla confusione e si determina l’incapacità di prender posizione della Giustizia italiana) da determinare un precedente molto pericoloso…
… Che, ora, potrebbe far “letteratura” ed esser preso a riferimento da molti avvocati per contrastare procedimenti legali ed evitare sentenze sfavorevoli.
Insomma: invece di andar verso certezze di giudizio e di pena in situazioni di illegalità si aggrovigliano ancor di più le situazioni.