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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La privacy, Google e, non ultimo, Facebook…

Questo post trova l’ispirazione da una cosa che ho notato su Facebook nei giorni scorsi, ma prima preferisco affrontare il problema della nostra schedatura da parte di Google e della quale ho letto in un breve articolo letto suVanity Fair a firma I.S.

Leggevo infatti che con le nuove norme sulla Privacy in vigore su Google da questo mese, in pratica creeranno un dossier personale di ognuno di noi, basato sui video più visti, sulle ricerche fatte, gli interessi e da quanto scriviamo nelle mail, cosa peraltro che già succedeva, visti i suggerimenti affatto casuali che mi ritrovo quanto consulto la posta su Gmail.

Spiega Giovanni Buttarelli*: Sarà la più grande banca dati al mondo: Google copre il 95% delle ricerche online … la Ue ha proposto una pausa, ma loro vanno avanti

Come tutelarsi?  … Stando attenti ai messaggi su Gmail, che potrebbero essere analizzati, ai video scelti su Youtube, ai file salvati su Documents e Picasa: in attesa di chiarezza, è giusto saperli che Google può usarli per il nostro dossier.

* Garante Europeo aggiunto per la protezione dei dati personali

Fermo restando che è impossibile controllare ogni parola che scriviamo nelle mail, l’accenno di Buttarelli circa Documents secondo me la dice lunga sulla reale convenienza nell’uso di questi servizi (Vedi Cloud computing) che potrebbero rivelarsi una trappola.

Torniamo a Facebook. Alcuni giorni fa ho notato sulla mia pagina che mi veniva suggerita una persona che potevo conoscere ovvero un certo XY che effettivamente è una persona che frequentavo anni fa e che mi era stato presentato a suo tempo da il Testimone che, peraltro, mi ha poi detto che non ha questo contatto frai suoi Amici.

E quindi, come fa Facebook a sapere di questa mia frequentazione passata? Appunto… 😦

Quindi se già riescono a schedare chi pubblica un minimo di informazioni,  figuratevi come possono profilare quelli che su Facebook mettono ogni dettaglio della loro vita e foto di ogni genere, incluse quelle dei figli piccoli, ecc…

Già i ladri d’appartamento si sono organizzati pescando i loro clienti su Facebook, senza poi dimenticare molestatori o peggio, se poi aggiungiamo che le stesse società usano tutti nostri dati, li elaborano e poi li vendono a terzi…

Memo: Per quanto riguarda Facebook, è importante tenere presente che ci sono la disattivazione e la cancellazione. Disattivare non significa eliminare permanentemente da Facebook tutti i vostri dati; significa nasconderli come se aveste chiuso l’account, ma poterlo riattivare se cambiate idea. La cancellazione, invece, è definitiva e permanente.

… e poi noi siamo qua a firmare Consensi per la privacy, utili solo a consumare carta …