Me lo dico da solo: sono noioso e ripetitivo, talvolta…
…tuttavia visto che abbiamo già i politici, abili nel parlare senza dire nulla, ecco che in un breve articolo leggo del Ministro Passera e delle sue dichiarazioni sul Trend, il Credit crunch, il Beauty Contest ed infine delle Golden Share; mi chiedo se sia poi così difficile farsi capire dal popolo…
Nelle ultime settimane non si parla d’altro che di Spending review che potremmo anche tradurre come revisione delle spese, taglio delle spese e via dicendo; però in abbinamento ho sentito parlare anche del Fiscal compact e qui scivolo sull’incomprensione, che però è quello a cui mirano i nostri tecnici: mettercelo in quel posto senza farcelo capire… 😉
Per amor di comprensione: Fiscal compact = Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, noto anche come Patto di bilancio
Eccone un’altra, leggo infatti di quelle che il mondo anglosassone definisce tax expenditures, cioè le deduzioni, detrazioni ed esenzioni.
Appunto il mondo anglosassone, se non fosse che qui siamo in Italia. E chiamale detrazioni fiscali, cazzarola!
L’altro giorno ero sul sito di una banca e stavo cercando una banale informazione che, ovviamente mi vien da dire, non ho trovato.
Considerando che è presente la versione inglese del sito, mi chiedo perchè sul sito italiano non si possa scrivere in italiano, visto che erano presenti le sezioni: Corporate Governance oppure l’Investor Relations.
Scopro poi in che settori operano le società del gruppo: corporate banking – credito al consumo – asset management – factoring – leasing – bancassurance.
Perchè non inglesizzare anche la voce Credito al consumo, a questo punto?
Poi ci meravigliamo di chi usa con disinvoltura le Carte revolving senza neanche capire cosa significhi Revolving e dove andranno a finire con tassi che non superano la soglia dell’usura, ma si avvicinano molto….
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Ed hai perfettamente ragione! Girerebbero anche a me.
Infatti non capisco perchè c’è questa moda di usare parole in inglese dal momento che siamo in Italia…. forse per darsi un tono?
Ma che andassero affa….
budget, target, general manager…. welfare, beauty contest, spending review e via dicendo….
sarò testardo ma sapete bene che non vedo perchè infarcire di termini inglesi discorsi in italiano, scritti da italiani, e che devono essere ascoltati da italiani…
italiani che peraltro sono carenti nella conoscenza della loro stessa lingua, per cui…
ed a me leggere una mail impostata così… mi fa girare le balle:
“Le scrivo per avere la possibilità di incontrarla per valutare insieme a Lei le opportunità del lavoro somministrato con la relocation e l’outplacement, le opportunità della formazione ……”
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