I tartassati dell’Area C intasano l’ufficio dei ghisa e attendono pazientemente il loro turno allo sportello: sono centinaia ogni giorno, sanzionati per migliaia di infrazioni mai commesse, puniti da un baco del cervellone elettronico o dai ritardi della burocrazia.
Matteo, 45 anni, piccolo imprenditore nel ramo trasporti: «Trenta verbali in due mesi, le pare possibile? No, infatti: non è stata registrata la pratica della mia impresa».
Nel girone degli stangati, prima porta a destra nella palazzina di via Friuli 30, si muovono nervosi i proprietari di auto gpl, artigiani, commercianti, i titolari di abbonamenti al ticket con Rid bancario e i lavoratori turnisti multati nonostante la deroga.
Secondo le ultime stime del Comune, la centrale di controllo lavora con un margine d’errore poco superiore all’1,11 per cento: circa 3.300 contravvenzioni, sulle 299.912 già notificate dai vigili urbani (tre su quattro sono state staccate a persone non residenti a Milano, il dato è aggiornato al 23 maggio), si sono dimostrate sbagliate e sono state subito annullate con un provvedimento di autotutela.
viaArea C, raffica di cartelle pazze «Troppi errori, stop alle multe» – Milano.
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