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Autovelox sulle provinciali di Milano: è polemica

Dieci autovelox nuovi sulle strade della Provincia di Milano, ed è subito polemica. Milano-Meda, Rho-Monza, Padana Superiore e Vermezzo-Binasco: su queste provinciali, negli ultimi anni, si è registrato un numero elevato di incidenti, ed ecco perché per la prima volta sono stati installati dieci macchinette fisse.

In particolare, lunedì 18 maggio sono entrati in funzione due autovelox, uno per ogni senso di marcia, sulla superstrada Milano-Meda. Entrambi nei confini di Paderno Dugnano: il primo al chilometro 134 verso Meda e l’altro al 133 verso Milano.

Al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni politiche, l’importante è che gli autovelox non siano trappole, ma risultino ben segnalati, con cartelli chiari, visibili. La finalità del controllo è la sicurezza, non ottenere i proventi delle sanzioni. Che per la violazione dei limiti di velocità (articolo 142 del Codice della strada) variano in base alla gravità del comportamento.

Per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h (probabilissimo su viale Regione), la multa è di 39 euro. Che salgono a 159 euro per l’eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h, più il taglio di tre punti-patente.

Invece, per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di € 500, più il taglio di sei punti, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi (da otto a 18 mesi in caso di recidiva entro il biennio).

Ultima fascia, il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h: € 779, taglio di 10 punti, sospensione della patente da sei a 12 mesi (in caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente). … (segue) …

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