Comincio dalla fine dell’articolo letto oggi su Lettera43 ovvero da quanto dichiarato dal Ministro Balduzzi: Chi produce farmaci griffati con brevetto ormai scaduto basta che abbassi il prezzo e venderà lo stesso il suo prodotto.
In effetti il problema è tutto qui, nell’abbassare il prezzo, ma a quanto pare l’industria farmaceutica non ne ha bisogno, visto che è tutelata dai politici e senza voler fare di tutta un’erba un fascio, resta il fatto che i principali partiti (Pdl – Pd -Lega) con l’aggiunta dell’onnipresente banderuola targata Udc, sta tentando di ‘smontare’ la norma trasformando l’obbligo in semplice «facoltà», con emendamenti ‘salva-griffati’ firmati da esponenti di quasi tutti i partiti.
Leggo poi che: che in commissione Industria sembra esserci molta determinazione a “difendere l’industria farmaceutica che investe e crea lavoro» come ha detto il presidente Cesare Cursi, chiarendo che “il ministro è il ministro, poi c’è il parlamento”, tuttavia ancora una volta si cade nel falso ricatto dei posti di lavoro.
I costi della ricerca ritengo siano stati ripagati dal prezzo più alto con cui sono stati venduti i farmaci per X anni ed i posti di lavoro non sono certo a rischio, tanto più se, come detto, ci sarà un riposizionamento del prezzo per i farmaci con brevetto scaduto.
D’altro canto è questo il mondo reale con cui lavoriamo noialtri che non abbiamo politici che ci tutelano e brevetti che garantiscono monopoli; si adattano i prezzi al mercato, alla richiesta, al momento…