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La patente e la sindrome di apnea notturna…

di Maurizio Caprino

Non è solo ignoranza o sottovalutazione del problema. Anzi, a volte si è consci della sua gravità e si sospetta che tirandolo fuori si possa perdere la patente.

Sto parlando dell’Osas, la sindrome da apnea notturna che fa dormire male la notte e per questo fa venire colpi di sonno anche durante la guida. L’ipotesi della paura di denunciarla viene dalla Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno.

E in effetti un fondamento c’è: il Tar del Lazio ha riconosciuto che l’Osas è un motivo valido per ordinare la revisione della patente. Cioè una visita medica per accertare se il paziente ha davvero i requisiti fisici per guidare e, se non li ha, gli viene sospesa la patente a tempo indeterminato.

Se uno fa l’autista di professione, il problema diventa drammatico. Come nota la Fondazione, diventa un dilemma come quello dell’Ilva di Taranto, che lacera tra le esigenze dell’incolumita’ propria e altrui e quelle del lavoro.

La Fondazione cita anche dati Istat per far capire che sono in ballo tante vite, proprio come a Taranto. Ma non si possono fare paragoni precisi: non ci sono statistiche sufficientemente dettagliate.

(il comunicato diffuso domenica 6 gennaio dalla Fondazione lo puoi leggere cliccando il link in apertura)