Alcuni giorni fa ero in attesa nello studio delmedico ed un signore di una certà età, diciamo oltre i 70, che stava parlando con altri pazienti in attesa, ha dichiarato che avremmo bisogno di una donna come Presidente, ma anche al comando nelle varie posizioni politiche, ma che gli italiani sono troppo ignoranti per eleggerla.
Parole sue. Ma condivisibili. Leggo sui giornali che vari sondaggi circa la prossima elezione del Presidente vedono in testa nelle preferenze la Bonino, cosa questa emersa anche dal nostro piccolo sondaggio Blog.
Ed allora, visto che a grandi linee si può intuire cosa vorrebbero gli italiani, mettiamoci il cuore in pace, non ci daranno una donna Presidente e, mi vien da dire, meno che mai la Bonino. Una donna capace, caparbia, con grande esperienza politica, anche internazionale con la quale puoi anche non essere sempre d’accordo, ma alla quale si deve riconoscere un’onestà intellettuale che manca oggigiorno.
D’altro canto nel momento in cui crei un comitato di 10 saggi senza neanche una donna… 😦
Ieristavo leggendo su una rivista un riassunto circa le donne Presidente nel mondo: ora come ora sono 8, delle quali 3 in sudamerica, senza dimenticare la recente ricandidatura della cilena Bachelet. E’ risaputo che giudico superiori le donne, nella maggior parte dei casi, e mi basta pensare a Leymah Roberta Gbowee che riuscì a fondare un movimento femminile che riunì mussulmane e cristiane e che condusse nel 2003 alla fine di una delle guerre civili più sanguinose alla quale il tormentato continente africano avesse mai assistito, quella liberiana.
E noi siamo alle prese con politici che dopo oltre 40 giorni dal voto non riescono a mettere da parte le ambizioni personali per il bene del paese, in un momento drammatico come quello attuale. Gbowee ha riunito mussulmane e cristiane, qui non si mettono d’accordo Pd e Pdl.
Scorrendo velocemente le schede delle 8 donne Presidente, abbiamo l’ovvia conferma che non tutte le donne sono da portarein palmo di mano, e troviamo personalità alquanto discusse: in Argentina la Kirchner accusata di aver truccato i dati sull’inflazione, In Liberia la Sirleaf e la sua legge anti gay, in Costa Rica la Miranda che ha manifestato in strada contro l’aborto (che è una scelta, mica un obbligo, no?).
Ma leggo anche della Grybauskaitè, in Lituania, che si è tagliata del 30% lo stipendio di € 94.000/anno, gesto condiviso con la Presidente Banda del poverissimo Malawi, che ha tagliato, sempre del 30%, lo stipendio da 44.000 €/anno e che in aggiunta ha venduto l’aereo presidenziale da 13 milioni di dollari oltre che a 60 Mercedes statali, per devolvere il ricavato alla popolazione; poi c’è la Jahjaga, in Kosovo, ex superpoliziotta con addestramento anche all’Fbi, che non ha nessun palazzo presidenziale e vive in un normale appartamento, ed infine la brasiliana Roussef .
Al momento il Quirinale ci costa 228 milioni di € … con un deciso taglio delle spese di circa 3 milioni rispetto al 2009 …
Le donne del Pdl si ribellano. Dopo che il capogruppo del partito alla Camera, Renato Brunetta, ha invitato le colleghe a «stare zitte sulle candidature» femminili al Quirinale.
In particolare, l’esternazione è nata in seguito agli apprezzamenti fatti da Michela Biancofiore e Mara Carfagna nei confronti di Emma Bonino.
La stessa Prestigiacomo è favorevole alla candidatura al Colle di Emma Bonino: «È una donna che ha fatto battaglie importantissime sui diritti civili» e dunque «sicuramente è una candidata che ha tutti i titoli per poter ricoprire questo incarico».