in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili
L’energia fotovoltaica rappresenta oggi una valida alternativa alle fonti energetiche tradizionali. Realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa porta vantaggi concreti e visibili già nel breve periodo.
Quali? Primo fra tutti un risparmio economico, per il proprietario dell’impianto e per tutta la società.
Per il proprietario di un impianto fotovoltaico oltre ad un vantaggio economico che porta a ripagarsi l’impianto in pochi anni c’è la certezza di approvvigionarsi di energia pulita ad un prezzo costante nel tempo.
Tra le fonti rinnovabili, il fotovoltaico è quella che presenta il più alto potenziale di sviluppo futuro: la tecnologia è affidabile, facile da installare e ormai conosciuta.
I costi di realizzazione di un impianto sono diminuiti sensibilmente negli ultimi anni grazie al raggiungimento di economie di scala e soprattutto diminuiranno nel prossimo futuro.
Grazie alle nuove tecnologie , oggi è diventato davvero semplicissimo realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa. Anche se il progetto deve essere seguito e guidato da un professionista qualificato, è importante conoscere il funzionamento e le principali fasi di realizzazione dell’impianto, nonché avere una panoramica sulle componenti.
La realizzazione di un impianto fotovoltaico prevede varie fasi in cui spesso è necessario interfacciarsi con tecnici specializzati che possono supportare l’installatore nel corretto dimensionamento dell’impianto, nell’allacciamento del sistema alla rete e nel collaudo definitivo.
Il dimensionamento è un’operazione importantissima e molto delicata, poiché dipende da una serie di fattori di tipo geografico/climatico, tecnico, economico e architettonico. Si dovranno tenere in considerazione i consumi medi della famiglia per capire come poterli soddisfare al meglio.
Nel dimensionamento dell’impianto influisce in maniera determinante anche il sistema di incentivi introdotto dal Conto energia: a seconda che si scelga di puntare sulla vendita dell’energia o, come oggi molto più conveniente, sull’autoconsumo, è necessario settare un certo tipo di dimensionamento.
Ricordiamo che, con il Quinto Conto energia, che terminerà il prossimo 6 luglio 2013, è mutato profondamente l’assetto dell’incentivo, che è oggi calcolato sull’energia immessa (tariffa incentivante) e sull’energia autoconsumata (premio autoconsumo).
E’ ancora conveniente realizzare un impianto fotovoltaico? Assolutamente sì.
Il fotovoltaico porta una notevole riduzione sulla bolletta elettrica e permette di rientrare nell’investimento in tempi ridotti. Ciò che però è importante valutare per far sì che l’investimento sia economicamente conveniente è la qualità, l’affidabilità e la sicurezza delle componenti dell’impianto.
Per avere un’idea di costi, possiamo indicare che un impianto fotovoltaico da 3 kWp può avere mediamente un costo dai 6.500 ai 8.500 euro tutto incluso.
I tempi di rientro dell’investimento dell’impianto fotovoltaico dipendono da diversi fattori e non è facile generalizzare. Tuttavia, per semplificare, possiamo fare due esempi pratici, relativi a un impianto da 3 kW installato rispettivamente nel Nord e nel Sud Italia.
Caso Nord Italia: Sfruttando le tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia e considerando un costo di acquisto dell’energia pari a 0,22 €/ kWh, i tempi di ammortamento dell’impianto si possono stimare intorno ai 9 anni.
Caso Sud Italia: Sfruttando le tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia e considerando un costo di acquisto dell’energia pari a 0,22 €/ kWh, i tempi di ammortamento dell’impianto si possono stimare intorno ai 7,5 anni.
Il sistema incentivante attualmente esistente è il Quinto Conto Energia, che tuttavia terminerà il prossimo 6 Luglio 2013 poiché è stata raggiunta la cifra limite di 6,7 miliardi di euro di incentivi.
Tuttavia, esistono altre forme di incentivazione. In particolare, la percentuale di detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici è pari al 50% per impianti installati dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2013, con un limite di spesa pari a 96.000€.
E’ necessario richiedere all’ufficio comunale le autorizzazioni necessarie all’installazione dell’impianto fotovoltaico. Per semplificare le pratiche amministrative e burocratiche, è consigliabile rivolgersi ad aziende installatrici che forniscono soluzioni chiavi in mano, che comprendono anche questo tipo di procedure.
E’ importante rivolgersi a un professionista qualificato e non improvvisarsi installatori. Un’azienda seria e accreditata può infatti garantire la scelta di componenti e materiali di qualità, che permetteranno poi all’impianto essere altamente redditizio.
°°°
A titolo personale vi suggerisco un’azienda segnalatami a suo tempo dalla Silvietta e che agisce con serietà e professionalità: Energia Naturale
Pingback: Fotovoltaico: in Germania ha coperto il 50,6% del consumo | Paoblog
Pingback: Un impianto fotovoltaico a costo zero? Si come no… | Paoblog