Riqualificare il Tevere, renderlo arteria pulsante della città, vivibile e vivente come avviene in tante capitali europee.
Passeggiare lungo le sue sponde, percorrerlo quotidianamente da casa al lavoro, pedalare, fermarsi ad ammirare il panorama lungo il quale scorre, risalirlo o ridiscenderlo per fermarsi nelle aree archeologiche centrali come quella dei Fori fino a quelle di Ostia Antica, o dell’Antico Porto di Traiano e della sua Necropoli.
Buone notizie: il finanziamento per la costruzione e il prolungamento della pista ciclopedonale lungo il Tevere, che da Castel Giubileo arrivi ad Ostia, sono stati ripristinati.
Nonostante l’approvazione della pista nei piani della ciclabilità comunale e provinciale del 2012, la giunta Polverini ne aveva bloccato il finanziamento.
Sarà l’Aremol, – Agenzia per la Mobilità della Regione Lazio- a finanziare il progetto da 1,7 milioni di euro, una volta che questo sarà trasferito alla Regione dal Comune di Roma.
Importante la proposta della pista ciclopedonale per raggiungere gli Scavi di Ostia Antica così come la Necropoli e il Porto di Traiano. Patrimoni archeologici che se ben collegati potrebbero veramente essere a portata di tutti.
Necessario dare un’alternativa al turismo, che non sia più solo ed esclusivamente quello dai pullman. La pista ciclopedonale significherebbe una maggiore garanzia per la mobilità di migliaia di pendolari che da Acilia e da Ostia, ad esempio, potrebbero agilmente raggiungere in bici Roma a scapito del mezzo privato.
Significherebbe consegnare agli abitanti di Vitinia, Acilia, Dragona, Dragoncello, Centro Giano, Ostia e Ostia Antica un modello di mobilità urbana nuovo.
Fonte: Rinnovabili.it
Grande cosa.