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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se i cavi elettrici passano fra gli alberi, ovvero…

Mi scrive Francesco, da Gaeta:

Un grazie e un plauso agli operai del pronto intervento dell’Enel.

Ma non si può nascondere l’arretratezza di certe linee elettriche. Come era stato previsto dai metereologi, stanotte il tempo è cambiato decisamente e dalle belle giornate che si sono avute fino a ieri si è passati a una vera  propria tempesta di vento e pioggia.

Con il temporale e il vento fortissimo che imperversava fin dalla notte, mia mamma stamattina si è alzata alle cinque per sistemare le ultime cose rimaste dall’impegnativo pranzo di Natale del giorno prima. A un certo punto, sranno state le cinque e mezzo da poco passate è andata via la luce.

Pensando che fosse scattato il nostro contatore per qualche sovraccarico energetico, visto che in lontanaza si vedevano strada e città illuminate, è uscita in giardino per controllare il quadro elettrico e con stupore ha constatato che non era scattato il “salvavita”.

Situazione strana: visto che non era un guasto generale, ma qualcosa accaduto a noi, pur non essendosi staccato il contatore. Quindi mi ha svegliato e io ho fatto un giro in giardino per controllare e ho notato il cavo dell’elettricità caduto in terra, ovvero strappato dalla forza del vento.

Alle 6.30 ho chiamato il numero segnalazione guasti dell’Enel e sono rimasto positivamente colpito dal trovarli subito efficienti e nel sentirmi dire che avrebbero mandato quanto prima la squadra di tecnici più vicina in zona.

Infatti alle 7.30 circa sono arrivati e si sono subito messi all’opera, pur sotto la pioggia e il vento battente. Con non poca difficoltà, in un paio di ore hanno riparato il danno pur se in modo provvisorio.

Infatti ci han fatto notare come il cavo dell’energia passando tra i rami di un pino della casa accanto e poi dentro un cipresso del nostro giardino è particolarmente sollecitato in situazioni di vento forte come questa notte e come spesso accade.

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In pratica viene continuamente tirato dai rami, soprattutto quelli del pino, ed ecco che a furia di questi strattoni stanotte è stato letteralmennte tirato giù a terra, interrompendo il flusso di energia. Fortunatamente senza strapparlo, perché altrimenti si sarebbe potuto anche provocare un incendio.

Quindi noi faremo a malincuore potare se non proprio eliminare il cipresso, ed i nostri vicini dovranno fare altrettanto con il loro pino.

Resta però davvero sconcertante il modo come sia stata realizzata la rete elettrica in questa zona fuori città; vero che risale a più di cinquanta anni fa, ma avrebbero già all’epoca potuto sistemarla in modo più sicuro e, soprattutto, ammodernarla in anni più recenti.

Cavi sospesi che passano tra gli alberi sono davvero pericolosi, oltre che brutti a vedersi.

Un commento su “Se i cavi elettrici passano fra gli alberi, ovvero…

  1. andrea
    26 dicembre 2013
    Avatar di andrea

    – invece di potare/deturpare il cipresso, io chiederei ad ENEL di mettere in sicurezza la (loro) linea (la soluzione…definitiva è una canaletta interrata);
    – i costi per la messa in sicurezza di una linea esistente sono a carico del gestore… non dell’utente (che già paga il nolo contatore e tutta una serie di costi fissi mensili per i servizi di rete);
    – al massimo ENEL può pretendere di spostare il contatore sul confine con la strada pubblica;
    – adottando questa soluzione, il privato deve sopportare il costo della linea dalla strada alla casa, spesa “una tantum” che a mio avviso conviene pagare (si elimina la servitù di elettrodotto ed il gestore non mette più piede in giardino…);

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 dicembre 2013 da in Consumatori & Utenti, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , , .