un articolo che leggo su Altroconsumo (aggiornato dopo la pubblicazione)
Una casa calda di inverno e fresca d’estate. E magari senza spendere una fortuna in bolletta a causa degli impianti di riscaldamento e condizionamento al massimo.
Sembra un sogno impossibile da realizzare, ma qualcosa si può fare con i sistemi di isolamento termico, che come spieghiamo nel nostro ultimo speciale, permettono attraverso diverse tecniche di mantenere omogenea la temperatura interna, evitando perdite di calore o surriscaldamento.
E così, le bollette si alleggeriscono e l’ambiente ringrazia. Anche se il portafoglio, inizialmente, ne può soffrire. Ecco qualche numero, ricordandoti che per interventi di questo tipo sono previste attualmente delle agevolazioni fiscali piuttosto importanti.
Mai come adesso, ristrutturare casa può essere una buona occasione per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi. A conti fatti, grazie alle detrazioni sulle ristrutturazioni, in 10 anni puoi recuperare più della metà di quanto hai speso.
Le pareti possono essere isolate dall’esterno (il cosiddetto “cappotto termico”, piuttosto costoso e che prevede l’allestimento di un cantiere) o dall’interno (più rapido ed economico) con pannelli di vario materiale, oppure inserendo materiali isolanti sfusi tra le cavità delle pareti perimetrali (il metodo più economico).
Questi interventi possono costare da 55 euro a 75 euro per metro quadro. Nello speciale troverai anche tutti i nostri calcoli sui risparmi in bolletta che interventi di questo tipo possono garantire: in questo caso – per una casa con consumo di 1400 metri cubi di gas e bolletta annua di 1200 euro -, si arriva anche a 440 euro l’anno in meno.
Per isolare i solai è possibile usare pannelli, feltri oppure materiali sfusi; nel caso dei pavimenti, invece, sarà necessario materiale che resiste alla compressione (pannelli di polistirene e di vetro cellulare).
L’intervento in questi casi costa dai 40 ai 60 euro al metro quadro, ma con un risparmio di energia del 15% per il caso preso in considerazione.
Tra le superfici esterne è quella di solito maggiormente responsabile di dispersioni di calore o surriscaldamento: si può intervenire dall’esterno (copertura piana) o dall’interno (tetto a falda, con isolamento che può avvenire sulla parte inclinata del tetto o sul pavimento del sottotetto).
Il costo può andare da 40 euro al metro quadro (per il primo caso) a 80 euro per il secondo. Si può risparmiare, nei nostri calcoli, il 20% di energia.
Gli interventi strutturali sulla casa sono quelli che garantiscono maggiori risultati. L’alternativa, meno costosa, delle pitture termiche – invece – non è sicuramente altrettanto efficace, come puoi leggere nei risultati del nostro test, in cui abbiamo valutato quattro marchi di questo prodotto.
Buongiorno, come avrà notato il post fa riferimento ad un articolo di Altroconsumo, per cui va da sè che io non posso modificare un testo altrui, apportando correzioni a quanto scritto.
Per tale ragione, molto semplicemente, toglierò i riferimenti alle marche citate. Per quanto riguarda i test citati (da Altroconsumo) vi rimando a loro per le precisazioni del caso.
buongiorno, vi chiedo di modificare il commento su SurfaPore, il microrivestimento termo-riflettente in realtà è SurfaPaint. I test a cui Vi riferite non hanno alcun fondamento scientifico e non dimostrano affatto l’efficienza della pittura. L’unica certificazione in grado di dimostrare l’effettiva efficacia è la UNI EN 1934:2000, in grado di attestare il miglioramento di efficienza energetica per riflessione in regime dinamico.
SurfaPaint è l’unica “pittura”, a livello europeo, che a seguito di tale certificazione ha dimostrato che una superficie trattata è in grado di migliorare la propria efficienza energetica del 30%.
vi prego di prendere atto di questa comunicazione, e provvedere alle opportune correzioni.
cordialmente
Stefano Sivestrin
direzione Generale
NanoSilv srl