Questo è un post che racconta quasi in tempo reale una vicenda che sta vivendo in queste ore il Testimone che, ovviamente, mi ha autorizzato a condividere i fatti suoi con i lettori del Blog.
Pochi minuti fa mi ha telefonato per avvisarmi che sua mamma ieri è caduta, rompendosi il femore.
Cose che capitano, purtroppo, anche se la sfortuna sembra accanirsi contro il nucelo familiare dell’amico che, di conseguenza, è sempre più stressato dai vari intoppi con i quali si scontra nele varie strutture ospedaliere con cui ha a che fare.
In questo caso, però, si parla di una caduta, di una dolorosa frattura, di una situazione d’emergenza che dovrebbe essere gestita con i giusti tempi e modi.
Se non fosse che ieri all’arrivo al San Raffaele di Milano, alle 12, la paziente è stata parcheggiata sulla barella, nella corsia del Pronto Soccorso, fino alle 18, senza che neanche le dessero un antidolorifico.
Solo a quell’ora le hanno fatto una lastra, attestando la rottura del femore ed aggiungendo poi che però loro non avevano posto, per cui avrebbe dovuto stare un paio di giorni al Pronto Soccorso.
Fortunatamente è riuscito a trovare posto in un altro ospedale e ieri alle 23 la mamma è riuscita ad avere il suo posto letto in ortopedia, in attesa dell’inevitabile intervento.
Quale chicca aggiuntiva, ecco che al momento del ricovero il dottore ha chiesto se le avessero dato un certo farmaco, (contro la trombosi, ma cito a memoria), ed una volta ricevuta una risposta negativa, hanno aggiunto che si tratta di una prassi obbligata in pazienti con fratture che devono restare fermi.
Quindi le hanno fatto questa iniezione e, finalmente, anche un antidolorifico.
E’ un piacere scoprire che al PS del San Raffaele non sanno queste cose…
W la (mala)sanità, W la città dell’Expo2015 …
30 marzo 2015: ed oggi leggo su il Corriere che Emergenza pronto soccorso, due giorni per un ricovero. Il sovraffollamento è cronico. Pazienti parcheggiati sulle barelle nei corridoi.
I commenti sono chiusi.
In che mani siamo, uno spera mai di non avere bisogno di questi criminali, della iniezione penso di eparina lo sapevo anche io che è di prassi, come pure quando si toglie un ingessatura
ho visto qualche settimana fa la situazione disastrosa dell’ospedale anche qui a Civitavecchia…..non per medici ed infermieri che si sono prodigati ma sovraffollamento nei reparti e nel pronto soccorso…
Pensa che proprio al famoso San Raffaele sono stata al pronto soccorso con Fabio dalle 15 del pomeriggio fino alle 3 e mezza di notte!!!!
E’ stato molto provante………………
E stiamo parlando del San Raffaele… non di qualche struttura fatiscente del Burkina Faso!
15 giorni fa mio zio, uno dei fratelli di mia mamma, è morto al Santo Spirito di Roma poche ore dopo che l’avevano ricoverato in codice verde e praticamente non curato dicendo che non era nulla di grave nonostante avesse forti emorragie intestinali e non permettendo a mia cugina di stargli accanto.
Solo lunedì lo potranno cremare e seppellire dopo tutti gli accertamenti del caso visto che la moglie ha proceduto con denunce.
Che schifo spero che l’expo faccia un botto tremendo, un in bocca al lupo per la mamma