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Reggia di Caserta: io sto con il direttore Mauro Felicori

in sintesi quello che leggo su Il Giorno

imagesA puntare il dito contro il numero uno della Reggia di Caserta Mauro Felicori è una parte della rappresentanza sindacale: Cgil, Uil, Ugl e alcuni rappresentati della Rsu, che ha preso carta e penna per scrivere al capo di gabinetto del ministro dei Beni culturali, al segretario generale dello stesso ministero e ai responsabili della Direzione generale dei musei.

«Il direttore – denunciano – permane nella struttura fino a tarda ora, senza che nessuno abbia comunicato o predisposto il servizio per tale permanenza. Questo comportamento mette a rischio l’intera struttura».

(Sarò perfido, ma non è che se il Direttore lavora [troppo] pretenda magari che i dipendenti della Reggia lavorino il giusto?)

Per Felicori, la polemica è un invito a nozze:

«Mi si accusa di quello che io considero un merito.A Bologna lavoravo fino a sera anche negli anni in cui la politica mi chiedeva di non fare piuttosto che di fare. Figuriamoci ora che vivo un’esperienza professionale esaltante».

La leader Cgil Susanna Camusso ammette: «I sindacati hanno sbagliato». E il segretario Uil Carmelo Barbagallo promette di «sospendere tutti i propri sindacalisti coinvolti».

In realtà dietro alle critiche di stakanovismo ci sarebbe altro, ovvero la riorganizzazione dei 230 dipendenti della residenza reale più grande del mondo.

«Si tratta solo di piccoli spostamenti – smorza il direttore –. Ho presentato ai sindacati un mio schema riorganizzativo su cui non c’è stata convergenza di vedute. Mi spiace ma bisogna andare avanti. Rispetto la dialettica e i diritti dei sindacati ma non posso passare le giornate a discutere».

lettura integrale qui: Reggia di Caserta, la replica del direttore: “Le accuse? Le considero un merito” – Il Giorno

Un commento su “Reggia di Caserta: io sto con il direttore Mauro Felicori

  1. mariateresa
    8 marzo 2016
    Avatar di mariateresa

    Sono stanca di pensare “siamo in Italia”, finalmente qualcuno che ha voglia di lavorare e,non solo, di migliorare una situazione stagnante e offensiva.

    Complimenti al Direttore, ne vorrei uno in ogni situazione,se penso che mio figlio ha venduto la chitarra per andare a Bologna ad ammirare “La ragazza con l’orecchino di perla”…….

    mariateresa

I commenti sono chiusi.