Inizia con questo post la collaborazione tra il Blog e l’Amica Michela “Confusa che su Instagram pubblica le sue recensioni letterarie
Testi & foto di Mikychica.lettrice
La figura di Bill Wechsler mi ha accompagnata, e alternativamente ho provato per lui ammirazione, invidia, tenerezza, compassione. Wechsler è un personaggio carismatico, complesso e inclassificabile come solo le grandi menti possono essere.
Chiunque entri in contatto con lui non può fare a meno di restarne colpito, di farsi in qualche modo influenzare. Lui non fa nulla per imporsi nella vita degli altri, ma questa peculiarità gli deriva dal fatto stesso di esistere e di essere in una determinata maniera.
Tutti i personaggi del romanzo ruotano intorno a ciò che Bill ha costruito nella sua breve vita, a partire dalla voce narrante, lo storico dell’arte Leo Hertzberg.
Ormai sessantenne, con gravi problemi di vista, racconta la vicenda che ha portato alla fusione dei loro due mondi. Leo s’imbatte in un dipinto di Wechsler, un “Autoritratto”.
Leo ne rimane affascinato, compra il dipinto e vuole conoscere l’artista per arrivare a comprendere perché abbia eseguito un autoritratto raffigurandosi in un corpo del sesso opposto.
Dalla conoscenza dei due scaturirà un’amicizia che durerà fino alla fine dei loro giorni, e che li porterà a intrecciare il loro destino attraverso la passione per l’arte e la condivisione della vita familiare.
Una vena di pazzia attraversa la sua famiglia, dal fratello Dan al figlio Mark, e sembra che solo lui riesca a salvarsi, forse grazie proprio alla catarsi artistica. Un romanzo pieno di emozioni ed intrecci , amicizia , rispetto , amore.
Le vicende che travolgono entrambe le famiglie portano a l’evoluzione di tutto il romanzo , la preoccupazione per il figlio Mark, causando forse la fine prematura di Bill.
Personaggi dalla personalità ben definita che lasceranno un segno indelebile nel mio cuore .