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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il mondo del lavoro/23

1 – Al 23 giugno ho inviato una circolare a quei clienti che in genere ordinano materiali per consegna in luglio.

Nessuna risposta.

Al 7 luglio ho replicato.

Nessuna risposta

Ieri un cliente (ottimo, peraltro) mi scrive che: “in effetti avremmo necessità di ordinare …” e segue una sfilza di posizioni….

Svegliarsi prima no?

Tanto più che il cliente è l’utilizzatore finale e deve usare i pezzi per le manutenzioni programmate di agosto, per cui accorgersi solo al 13 luglio di aver bisogno dei pezzi non è cosa….

D’altro canto, come scrive M.G. su Mastodon: Un classico. Io qui in ferramenta ogni anno ho l’appuntamento con quelli della fiaccolata sugli sci. Che puntualmente il pomeriggio prima vengono a chiedere se ho torce. Tutti gli anni.

TUTTI gli anni.

2 – Domandare è lecito, rispondere è cortesia (in questo caso all’ennesima potenza)

Devo fare un ordine “di peso” dal punto di vista economico, per cui visto che con agosto di mezzo si perde un mese di fatturazione chiedo al fornitore se: “visto l’importo si riesce a fare un pagamento a 90/120 f.m.”

Mi risponde M, che negli anni è diventata un’amica: “Come faccio a dirti di no? Ovvio che per te posso eccome!”

Amicizia a parte, se ti comporti seriamente, la ricaduta è positiva.

3 – Il cliente che è arrivato all’ultimo minuto* ha fatto l’ordine.

Ha chiesto di fare il possibile per consegnare entro il 3 agosto, ma sapendo di avere torto, ha accettato un saldo ordine per fine agosto.

(*) Dire “all’ultimo minuto” al 13 luglio può sembrare una forzatura, ma in realtà dovendo attendere almeno 3 giorni per ricevere il materiale, in concreto da qui al 3 agosto ci sono solo 12 giorni lavorativi.

Troppo pochi per produrre 2400 pezzi di 3 tipologie, in 2 diametri e 10 altezze.

4 – Caro cliente, guarda il calendario e fai due conti, prima di telefonare.

Se al 6 luglio ti ho scritto sull’offerta: “consegna in 12 giorni” …

6 + 12 = 18 (luglio)

Oggi (ieri per chi legge) è il 13.

E ti dico che dovrei essere in consegna nel pomeriggio del 17.

Mi pare di essere nei tempi.

La gente forse pensa che uno getti i dadi sul tavolo per decidere le date di consegna. Invece no.

Hai i tempi di attesa del materiale, quelli di produzione, aggiungi l’intoppo (che arriva sempre) ed ottieni la consegna

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2023 da in Il mondo del lavoro con tag , , , .