Della Tari e problemi correlati al suo pagamento ne ho parlato spesso, in passato ed uno spera sempre che alla fine i problemi si risolvano invece ne spuntano di nuovi, come quest’anno.
Tari aziendale, pagata in due rate: nessun problema.
Tari di mio padre: per la prima rata nessun problema, anzi ho fatto tutto da telefono inquadrando il QR Code presente sull’avviso, ma per il pagamento del saldo a fine gennaio…
Dapprima ho cercato di pagare tramite l’Home Banking, ma ricevevo sempre un codice di errore sulla pagina, con l’invito a riprovare più tardi cosa che ho fatto nei giorni seguenti, senza risolvere.
A quel punto ho deciso di provare tramite il sito del Comune di Milano, ma non c’è stato verso…

Ho quindi tentato di pagare tramite PagoPA, ma anche in questo caso è apparso un messaggio di errore che peraltro dava un’informazione importante ovvero che l’Ente creditore aveva revocato l’avviso.

Ho cercato più volte di contattare il Comune di Milano usando il loro form, ma senza lo Spid (che mio padre non ha) accedere era complicato ed anche facendo una procedura specifica indicata sul sito del Comune per un accesso senza registrazione, ecco l’intoppo visto che il link che mi avevano inviato non funzionava.

A quel punto ho provato a scrivere al Servizio Clienti di PagopA e dopo 2 ore ho ricevuto la risposta che purtroppo mi rimandava al Comune, visto che il problema lo hanno causato loro.
Quindi, rispondere velocemente alle richieste dei cittadini, è fattibile.
Usando quindi il mio Spid sono riuscito a scrivere al Comune, al 29 gennaio, spiegando la situazione e confidando in una risposta se non in 2 ore, perlomeno in 2 giorni, in modo da poter pagare entro il 31 gennaio.
Al 5 febbraio ho inviato una Pec al Comune di Milano riassumendo il tutto.
Siamo al 15 febbraio e finalmente ho ricevuto una risposta che chiarisce il tutto e mi tranquillizza in quanto pare che l’errore di fondo sia mio, dato che ho pagato due volte, anche se devo indagare al meglio.
Resta pero’ il ritardo nella risposta.
Allargo un attimo il discorso.
Giorni fa su Mastodon leggo le parole di Marco: Mio padre è morto nel 2008, e da allora continuano ad arrivarmi a nome suo le bollette del servizio idrico. Stamattina volevo effettuare la voltura, così ho seguito la procedura online. Mi chiedono di compilare un modulo in pdf.
Dopo 5 minuti ho mandato tutto a fanc**o perché: va bene accertarsi che io sia io e non uno stronzo qualsiasi, ma chiedermi di presentare un quantitativo di documenti che farebbe rabbrividire la CIA, anche no!
Qui mi stanno chiedendo documenti complicatissimi da repererire e pure un certificato di quanti pori ho sulla superficie della pelle.
Si conferma quindi che le amministrazioni comunali facciano a gara ad ostacolare il cittadino piuttosto che ad aiutarlo.
Poi ci sono le eccezioni.
Nel mio Comune per fare una pratica di autorizzazione si e’ fatto il 90% a distanza, incluso l’invio della foto della marca da bollo annullata e poi ho perfezionato il tutto in 5 minuti all’Urp, previo appuntamento.
E non è la prima volta che il mio Comune si dimostra efficiente; mi è capitato di prendere una sanzione per colpa altrui (e non scherzo) ed avevo dei problemi tecnici per pagarla online; ho scritto al Comune e poco dopo mi hanno contattato assistendomi passo dopo passo nelle operazioni da fare che, obiettivamente, non erano molto intuibili.
Ed ancora ricordo quando durante quel periodo maledetto ero bloccato a casa in quarantena, abbandonato dall’ASL in pratica, ed i Servizi Sociali che erano venuti casualmente a sapere della situazione che stavo vivendo mi avevano telefonato offrendomi supporto pratico in caso di necessità.
Mio padre, in condizioni simili alla mia, è stato totalmente abbandonato da Asl e Comune di Milano.
Comunque sia, come dicevo giorni fa, dopo essere andato a vivere in provincia 25 anni fa, non vedo l’ora di andarmene da Milano, anche lavorativamente parlando. Ancora qualche mese e poi…