
Trama: Lord Bellington è morto, però ben pochi, a Carsely, se ne dispiacciono. Aveva infatti deciso di rivestire con una colata di cemento un’area che i pensionati dei Cotswolds usavano come orto e la cosa aveva suscitato più di un malumore.
Pare inoltre che Damian, suo figlio ed erede, non abbia il minimo interesse nel portare a compimento i piani di sviluppo del padre. Ma la polizia è interessata a lui, perché – a quanto sembra – Lord Bellington non è morto di morte naturale e bisogna trovare l’assassino.
Assunta da Damien, Agatha si ritrova davanti il solito groviglio di possibili indiziati e vorrebbe chiedere aiuto a Gerald Devere, un affascinante detective in pensione che si è appena trasferito a Carsely. Tanto affascinante da aver fatto breccia non soltanto nel cuore di Agatha, ma anche di Margaret Bloxby, la sua migliore amica…
Opinione personale: Agatha Raisin, o la ami o la odi, non ci possono essere vie di mezzo. Uno ad uno sto leggendo tutti i libri della Serie, per cui è evidente che al netto di tutti i suoi comportamenti deprecabili, anche se talvolta innescati da buone intenzioni (ma non sempre), io amo Agatha.
In queste storie le costanti sono due: la sua capacità di trovarsi invischiata (e talvolta sospettata) di un omicidio e quella di attirare uomini di bell’aspetto, ma umanamente mediocri, egoisti e meschini. E sistematicamente, nel giro di 24 ore si vede sposata e destinata ad una vita di coppia, passionale e scintillante.
Credici, Agatha 😉
Come già scritto, sono gialli leggeri, con tanto umorismo e qualche verità, sempre piacevoli, ma in questo caso nella mia classifica personale si aggiudica un Medio (3* su Kobo), perchè a tratti questa ripetitività delle storie stanca un po’.