
Fethanei è ai piedi delle Alpi e anticamente il suo approdo era fondamentale perché di lì, navigando sul fiume Adige – Athesis per i romani – si arrivava al Mare Adriatico. In quel mondo antico, dove le strade erano scomodi sentieri e dove i mercanti erano facilmente derubati, la possibilità di un sicuro collegamento fluviale aveva un grande valore.
A comprendere la rilevanza di questo punto di congiunzione e autentico crocevia fra culture e mondi diversi – lato sensu fra “vecchio” e “nuovo” – è l’imperatore Augusto, che con uno stratagemma vuole impadronirsi dell’approdo.
Sarà infatti questo tentativo a rompere per sempre gli equilibri della piccola comunità retica, impattando sulle vicende umane ed esistenziali dei suoi tanti personaggi, che si intrecciano in maniera originale e inaspettata alla Storia proprio nell’attimo in cui essa sembra procedere inesorabilmente.
Questo romanzo vuole quindi riportare alla memoria un luogo incantato e misterioso, suscitando nel lettore l’interesse e la curiosità per una storia in realtà di grande importanza, eppure per troppo tempo considerata “minore”; per restituirle, dunque, un rispetto e una dignità che essa senz’altro merita.
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