
Trama: È appena passato Capodanno, e Debora Camilli, la tassista più perspicace e simpatica di Roma, decide eroicamente di salire sulla bilancia – che spietata segna due chili in più. Basta, è giunta l’ora di mettersi a dieta. Nemmeno a farlo apposta, a metà di un turno fiacco e sfibrante sul suo taxi sale la dottoressa Longobardi, medico nutrizionista. Per Debora è la chiamata del destino. Ma c’è appena il tempo di un appuntamento e una visita che la Longobardi viene investita da un’auto fuori dal suo studio.
Possibile che sia davvero un incidente?
Debora ha più di un dubbio. Avvalendosi delle sue principali doti – grande intuito, spirito di iniziativa e bella faccia tosta – inizia a indagare.
Come al solito, questo significa tornare a frequentare il commissario Edoardo Raggio, con tutti i pasticci di cuore del caso, ma anche con tutte le discussioni di lavoro, perché se le indagini ufficiali fin da subito si concentrano su un’unica pista, Debora scopre che un’altra persona avrebbe potuto trarre benefici dalla morte della dottoressa…
Opinione personale: Con questo sono arrivato al 5° libro letto della serie con la tassista Debora che, come già scritto in precedenza, al netto di certi suoi modi di fare, che non sono i miei, mostra una notevole capacità investigativa, persino troppa, visto che anticipa spesso le indagini della Polizia.
La trama tiene bene, al solito, ed ovviamente non dico nulla in merito. E’ un giallo alleggerito dalle vicende sentimentali di Debora, ma ben scritto ed anche in questo caso, gli assegno un Medio nella mia classifica personale, tuttavia la piacevolezza di lettura mi fa alzare il giudizio a Buono.