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Un libro: Daikon

Tokyo, agosto 1945. La guerra ha portato via tutto al fisico Keizo Kan. Ha perso sua figlia nel Grande raid aereo sulla città e sua moglie, Noriko, è in prigione. Ma la caduta di un velivolo americano offre allo scienziato un’inaspettata possibilità di salvezza.

Kan viene incaricato di scoprire il funzionamento di uno strano ordigno recuperato tra i rottami: una bomba all’uranio. Se riuscirà a svelarne i segreti, sua moglie sarà liberata. Mentre lavora in segreto sotto il comando dell’Esercito imperiale, Kan si confronta con l’oscura realtà dell’arma.

Uno dei suoi assistenti si ammala dopo averla maneggiata e anche lui inizia a mostrare sintomi inquietanti. Ma nel tentativo disperato di evitare la resa del Giappone, l’esercito non intende fermarsi. Farà di tutto pur di sfruttare l’inimmaginabile potere della bomba.

Allo scienziato viene ordinato di preparare l’ordigno per una missione suicida contro gli americani. Tra pressioni inumane, dilemmi morali e il peso di una decisione irreversibile, Kan dovrà capire fino a che punto è disposto a spingersi, e che cosa è pronto a sacrificare. Ambientato tra le rovine di un Giappone in agonia, Daikon è una storia di scelte impossibili.

Un romanzo che riscrive la Storia, immaginando cosa sarebbe potuto accadere se tre bombe atomiche, e non due, fossero state sganciate sul Pacifico in quell’estate del 1945. Ma è soprattutto un racconto struggente sulla guerra, sull’amore e sul prezzo della sopravvivenza.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2025 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .