Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il miglior libro del mondo

“La follia di tutti i giorni sta lì: non si può scrivere il miglior libro del mondo perché la vita è il miglior libro del mondo.”

Cosa accade allora quando si decide di dedicarsi anima e corpo a un’impresa evidentemente impossibile?

Ogni mattina, un autore si sveglia, fa colazione e si mette al lavoro per scrivere quello che spera possa diventare il miglior libro del mondo. Ma è proprio dietro questa routine apparentemente normale che si celano fragilità e contraddizioni, successi e fallimenti, speranze e delusioni, insieme ad ansie e rivalità inconfessabili.

In un romanzo scopertamente e ironicamente autobiografico, Manuel Vilas infrange il velo di riservatezza e mistero che spesso circonda il lavoro di chi scrive, offrendo una riflessione unica e irriverente sulla solitudine creativa e sull’ambizione, sul dialogo con gli autori di riferimento – del presente e del passato – ma anche sui meccanismi dell’industria editoriale contemporanea.

E trascina il lettore in un viaggio sincero, comico e malinconico, nel cuore dell’inquietudine di chi combatte ogni giorno contro il fantasma dell’invidia e il senso perenne di inadeguatezza, e che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di essere apprezzato, riconosciuto e ricordato – insomma: per diventare immortale.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 dicembre 2025 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .