
Berlino, 1931. La crisi economica si aggrava, il conflitto fra nazisti e comunisti diventa sempre più violento e in città infuria una guerra fra bande di criminali rivali, mentre il commissario Gereon Rath, per fare un favore ai colleghi dell’Fbi, deve tenere sott’occhio Abe Goldstein, un gangster americano in città per motivi oscuri.
Come se non bastasse, viene coinvolto da Charly, la sua eterna non fidanzata, nelle indagini su un misterioso furto di gioielli al grande magazzino KaDeWe finito male, con uno dei rapinatori che è precipitato dal cornicione.
Ritroviamo qui i personaggi degli altri suoi romanzi, delineati con cura, vividezza e intensità, cui si aggiunge il sorgere sempre più violento della caccia agli ebrei, delle bande di nazisti, dell’opposizione ai comunisti e della crisi dell’economia tedesca.
Un thriller mozzafiato sullo sfondo di una città sull’orlo dell’abisso.
Opinione personale: Fermo restando il pessimo clima politico che sfocia con la SA che imperversano nelle strade mostrando chiaramente le avvisaglie di quello che succederà da lì a pochi anni.
L’unico problema con questo libro nasce dal fatto che ho sbagliato la cronologia di lettura e quindi ho fatto un passo indietro nel tempo.
La storia conserva le solite dinamiche dei libri precedenti, incluse quelle di coppia con Charly che aggiungono interesse piuttosto che togliere tensione e quindi va bene così, ma si aggiunge la sorveglianza di Goldstein che è un sicario della Mafia, ma anche un ebreo a Berlino, che riscopre le origini da tempo rinnegate.
Rath, a dirla tutta, perde la partita con Goldstein che lo batte nettamente in furbizia, ma si sa che Gedeon talvolta si impunta ed oltre al suo pensiero, non riesce ad andare ed infatti anche i contrasti con Charly nascono sempre dalla sua chiusura mentale alle intuizioni altrui.
Nella mia classifica personale ho assegnato un Buono (4* su Kobo).
Dello stesso autore ho letto La morte non fa rumore – Ombre su Berlino – Il tempio del piacere – Berlino brucia