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Un libro: Il collezionista di frecce

La tranquillità di un paesino della Patagonia viene sconvolta quando uno dei suoi abitanti viene ritrovato morto e torturato sul proprio divano.

Per la criminalista Laura Badía è il caso della vita: non solo si tratta di un omicidio efferato, ma dall’abitazione della vittima sono scomparse tredici punte di freccia realizzate migliaia di anni fa dal popolo tehuelche.

Quella collezione, di cui tutti parlano ma che nessuno ha mai visto, contiene la risposta a uno dei più importanti misteri archeologici della nostra epoca. Il suo valore scientifico è inestimabile. Così come il suo prezzo sul mercato nero.

Grazie all’aiuto di un archeologo, Laura si vedrà coinvolta in una pericolosa ricerca che la porterà dal celebre ghiacciaio Perito Moreno agli angoli più remoti della Patagonia.

Opinione personale: Dello stesso autore ho letto, sbagliando la cronologia, il successivo I delitti del ghiacciaio dove ritroviamo Laura Badia; come per il precedente libro, mi è piaciuta la scrittura, il personaggio, l’ambientazione, e quindi nella mia classifica personale si guadagna un Buono (4* su Kobo) a differenza de I delitti del ghiacciaio che, restando in tema, aveva raggiunto la vetta più alta.

Nulla da dire su questo libro, ma l’altra storia ha avuto uno svolgimento più dinamico, forse, ma in ogni caso ho già in lista il prossimo titolo di Perfumo: Colpo grosso in Patagonia sul quale ho aspettative alte, forse perchè mi affascina il territorio…

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Questa voce è stata pubblicata il 16 marzo 2026 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .

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