Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Expo 2015, una saga infinita…

Nota di Pao: Non ricordo bene i tempi o forse non ci voglio pensare. Sono passati ben più di 12 mesi da quando a Milano (ahimè) è stata assegnato l’Expo 2015 ed il tempo lo passano a litigare su questo e quello. Faremo l’ennesima Figura di M con il mondo…

La notizia (chiamiamola così): Nuovo ostacolo sul cammino della società di gestione di Expo 2015: durante la riunione del cda il rappresentante del Tesoro, Leonardo Carioni, e quello della Provincia di Milano, Enrico Corali, hanno abbandonato la seduta come segno della propria indisponibilità ad approvare una spesa annua di 1,150 milioni di euro per la nuova sede a Palazzo Reale. In tutta risposta l’amministratore delegato Lucio Stanca ha minacciato di dimettersi se non si troverà su questo punto una soluzione unanime. «L’ho fatto perché senza sede non posso lavorare – ha poi detto Stanca ai giornalisti -. Sto per assumere dei collaboratori ma non abbiamo le scrivanie».

(Ho letto bene? La società di gestione è ancora senza sede?)

La Provincia, contraria all’idea di un canone annuo di oltre un milione di euro, aveva messo a disposizione, con una votazione unanime del consiglio Provinciale, villa Schleiber nella periferica Quarto Oggiaro, giudicata non idonea per la sua posizione decentrata. Da qui la proposta del rappresentante del Tesoro e della provincia di Milano di chiedere al Comune di Milano di prendere in considerazione un’offerta economica più vantaggiosa per la società nella concessione degli spazi. Prima che il consiglio di amministrazione si arenasse su questo punto, il board aveva accolto l’organigramma della squadra manageriale proposto da Lucio Stanca. Con la fuoriuscita di Carioni e Corali, i restanti tre membri del cda, lo stesso amministratore delegato Lucio Stanca, il presidente Diana Bracco e Paolo Alli, quest’ultimo collegato telefonicamente, hanno temporaneamente sospeso i lavori in attesa di decidere se affrontare gli altri due punti all’ordine del giorno: le politiche retributive della squadra manageriale e il piano economico finanziario per il 2009.

E’ stata poi presa la decisione di riunire nuovamente il consiglio di amministrazione di Expo 2015 spa giovedì pomeriggio, per affrontare il tema della sede societaria. «Su questi temi mi piacerebbe l’unanimità – ha confidato Stanca – se già ci si divide su questi temi si accumula altro ritardo». L’ad di Expo 2015 ha poi sottolineato che dietro i dissidi che ha attraversato il consiglio di amministrazione di oggi potrebbero esserci anche strumentalizzazioni politiche legate alla campagna elettorale. «Ci sono strumentalizzazioni sul piano politico – ha affermato – facciamo passare questa campagna elettorale perché con queste strumentalizzazioni politiche se si attacca me si attacca l’Expo e io voglio proteggere l’Expo».

In seno al consiglio di amministrazione di Expo 2015 Spa si profila inoltre un nuovo dissidio: il riconoscimento del premio di produzione all’amministratore delegato Lucio Stanca.

(Capiamoci! Devono ancora partire con l’organizzazione, litigano su ogni virgola, ed ora il problema è l’ammontare del premio di produzione? Premio da incassare a prescindere dai risultati ottenuti, a quanto pare…)

Il manager della Soge, infatti, è intenzionato a far approvare al cda una clausola al suo contratto che gli assicuri l’emolumento variabile al raggiungimento degli obiettivi aziendali, pari a 150 mila euro, anche se gli obiettivi non venissero raggiunti per ragioni non direttamente imputabili alla responsabilità dell’amministratore delegato.

«Se mi si mette in condizione di non raggiungere gli obiettivi a prescindere dalla mia volontà – obietta Lucio Stanca – perché dovrei pagarne io le conseguenze?». Il nodo, pur all’ordine del giorno della seduta di oggi, è stato rinviato alla prossima riunione di giovedì, ma è destinato a suscitare frizioni. Il rappresentante del ministero del Tesoro, il leghista Leonardo Carioni, non sembra infatti intenzionato ad approvarlo. «È come se l’ad della Ferrari – ha spiegato con una metafora Carioni – dicesse di meritare il premio della vittoria anche se la scuderia non vince per colpa dei meccanici».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12 maggio 2009 da in Burocrazia e/o Politica con tag .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: