Nota di Pao: Questa mattina, osservando i comportamenti di alcuni automobilisti, pensavo sul fatto che nessuno si renda conto che in condizioni di traffico sostenuto, mantenere uno stile di guida aggressivo, non serva a nulla, se non ad aumentare i rischi, di incidente e, perchè no, di eventuali sanzioni. A prescindere dal fatto che se c’è traffico, non si riuscirà mai a mantenere il vantaggio sugli altri, in quanto per l’appunto si sarà continuamente superati dalle varie colonne di auto, è anche vero che in città o su certe statali, il semaforo regola tutti. Corri quanto vuoi, ti troverò davanti a me al prossimo semaforo. Dopo questo ragionamento , banale ma sconosciuto a molti, ecco questo breve post di Maurizio Caprino che come si suol dire, cade a fagiolo. 😉
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Per gli smaliziati dell’autostrada, quella comparsa l’altro giorno sul sito della Polizia (www.poliziadistato.it) è una notizia incredibile: un distinto 52enne che viaggiava a 180 all’ora con una Subaru sportiva sulla A12 tra Genova e Sestri Levante ci ha rimesso ben 12 punti patente e 313 euro, pur senza incappare in un autovelox.
E’ accaduto una cosa rara: un equipaggio di agenti della Polizia ferroviaria, casualmente in transito sull’autostrada, ha inseguito con la Punto di servizio questo signore e lo ha bloccato, applicando tutte le sanzioni possibili (in mancanza di un rilevatore di velocità, hanno evidentemente applicato l’articolo 141 sulla velocità pericolosa e hanno conteggiato tutte le infrazioni, tipo il cambio di corsia senza freccia, il procedere a zig zag eccetera).
L’episodio suggerisce due considerazioni:
1. evidentemente l’automobilista si è fidato dell’esperienza, secondo cui i poliziotti, se non sono della Stradale (e talvolta nemmeno in questo caso), lasciano fare, ma le eccezioni sono sempre possibili;
2. il fatto che la Punto abbia raggiunto la Subaru indica probabilmente che correre come matti su autostrade con un certo traffico (tanto più a due corsie con curve e gallerie, come l’A12 in quel tratto) non serve a nulla, perché si trova sempre qualcuno davanti che fa da tappo (e mi pare improbabile che l’automobilista abbia rallentato subito appena si è visto inseguito, perché in autostrada una pattuglia su un’auto lenta ci mette sempre un po’ per far capire che ha intenzione di fermare qualcuno).